L’assessore chi crede di abbindolare?

A leggere alcune affermazioni a volte si ha come l’impressione di trovarsi al cospetto del celebre Don Abbondio di Manzoniana memoria che con il suo latinorum credeva di abbindolare gli astanti. 

Ma quelli erano altri tempi. 

E’ evidente, invece, che dopo 5 anni di vacue promesse ed un deludente bilancio politico ed amministrativo, non avendo risultati ed opere da presentare alla città, si cerchi di riportare le lancette dell’orologio a cinque anni addietro utilizzando argomenti ormai stantii. 

Per prima cosa bisogna precisare che il residuo valore dei mutui in linea capitale a inizio legislatura erano 38/39 milioni di euro e non 44, ribadisco a fronte di un patrimonio di circa 280 milioni di euro consegnato negli anni alla città dalle amministrazioni riformiste.

Poi, lo stesso assessore, finalmente, ci dice che i debiti fuori bilancio certificati dal Commissario sono 8,4 milioni e non è certamente corretto inserirli doppiamente nel conto quando si fa riferimento al fondo di rotazione attinto per di 10,8 e poi continuare il raddoppio citando ancora debiti fuori bilancio da residui per 13,4 milioni. 

Solo Gesù di Nazareth è riuscito nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Per quanto riguarda poi le transazioni che vengono elencate, forse si voleva che rispetto alle pretese di terzi ci si prostrasse senza alcuna resistenza e opposizione ?  

Si tratta di pretese di terzi che hanno trascinato il Comune di Rende in tribunale. Non il contrario ! Ed è giusto che il Comune si sia opposto e che nel corso di una lite si raggiungano delle intese per scongiurare eventuali soccombenze più dannose.

In conclusione, l’elefante ha partorito un topolino e degli 80 milioni resta ben poco. 

Il patrimonio consegnato alla città negli anni invece resta.

Dr. Alessandro De Rango 

Consigliere Comunale di Rende

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