Mai più Destre. Salvini e Meloni, fuori dai Coxxxxni.

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di Mirko D. Maria

Salvini e la Meloni nocciono gravemente alla salute  dei cittadini. In effetti, sono molto più cancerogeni di qualsiasi elemento malsano rintrancciabile in natura, il loro continuo e incessante  evangelizzare il culto dell’odio, della xenofobia e del razzismo, sta provocando inesorabilmente una società domesticata alla violenza gratuita, al sospetto verso il diverso e all’intolleranza sociale.  L’antisemitismo perpetuato dalla follia dei fascismi, aveva tra le miriadi di demenziali finalità, quello di addossare colpe e responsabilità della crisi economica e sociale, ad un determinato soggetto criminalizzandolo e discriminandolo  prima da un punto di vista sociale, poi successivamente anche da un punto di vista legale; paradossalmente i sopra  citati stanno lentamente cercando di ricreare le medesime e critiche condizioni,  puntando su una campagna elettorale incentrata esclusivamente sull’uso spregiudicato di un linguaggio violento, antiegualitario, che produce odio e instabilità sociale, raggirando, come già avvenuto in passato,  quei cittadini stanchi e confusi.

Questi ingannevoli tentativi di strumentalizzazione, seppur privi di alcuna validità scientifica o razionale, non devono essere assolutamente sottovalutati, soprattutto nell’epoca della massima globalizzazione dei sistemi di informazione; le nuove generazioni vittime di un bombardamento mediatico eccessivamente aggressivo e discriminante cresceranno in una società violenta, che crede nella diversità  guardandola con sospetto e ferocia, una società desensibilizzata , dove il valore della vita, valore universale ricordiamolo, diviene effimero e particolareggiato;  la vita di alcuni sarà considerata sempre più importante rispetto alla vita di qualcun altro.

Odio e discriminazione hanno varie forme,  razziale, territoriale Nord e Sud(Lega e Salvini docet), religiosa, ma  anche e principalmente sociale. La  diseguaglianza, l’antiegualitarismo il perdurante divario sociale che da sempre,  per costrizione gerarchizza il convivere fra gl’uomini, è il nodo da sciogliere per la risoluzione di ogni altra possibile espressione  d’intolleranza; può sembrare antico e retorico ma la condizione di soggezione del potere dei  pochi rispetto alla massa, rappresenta  il privilegio immutabile di chi da sempre soggioga i subordinati ad una condizione di assoluta sudditanza sociale ed economica; tendenzialmente poco è cambiato rispetto all’epoca che poneva lo status sociale come affermazione del volere divino, ad oggi siamo sempre più immersi nella società dei privilegi,  le potenziali possibilità  per un individuo di raggiungere la soddisfazione dei suoi bisogni, e di tendere alla felicità , sono sempre più limitate e con canali percorribili sempre meno inclusivi. La destra estremista, nelle sue più ridicole accezioni,  che comprende anche il duo Salvini/Meloni, è in tutti i sensi la “società del privilegio”, che ponendo l’attenzione pubblica sulla diversità , sull’antiegualitarismo  e utilizzando un linguaggio costantemente violento , crea le condizioni affinché il privilegio dell’uno si debba  realizzare anche a discapito e dell’altro. Unitamente all’alleato Berlusconi, cercano di confondere i cittadini, spostando l’attenzione su problematiche da loro artificiosamente create, speranzosi forse del fatto che le persone non rammentino il passato; delle volte è cosi purtroppo.

Allora se il futuro rappresenta in parte la realizzazione  della nostra capacità creativa, non voglio assolutamente immaginare un mondo che sia rassegnato all’accettazione di una società violenta e necessariamente militarizzata, basata sull’cultura dell’odio e sul sospetto del diverso.

Mai più destre xenofobe , mai più razzismi, mai più fascismi.

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