Tutto fumo e niente arrosto

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L’enorme fallimento

di MIRKO DI MARIA

CREDO non esista terminologia più consona che possa descrivere pienamente ciò che rappresenta in sé l’amministrazione Manna.   Prima di cadere in equivoche provocazioni,  vorrei rassicurare le menti pensanti della maggioranza che la mia vuole essere solo una critica politica e niente di personale.

Ebbene, inizierei sempre dall’analisi specifica dell’attività politica del Sindaco e della sua goliardica Giunta che in questo periodo “appare” molto assidua e più spettacolarizzata che mai, effettivamente molti cittadini ci fanno notare che una cosi alta frequenza di uscite pubbliche non si era mai registrata negl’anni passati;  a questo punto la domanda più ovvia e che in tanti si pongono è la seguente:  Perché?

Ovviamente non è un caso che molte delle inaugurazioni siano avvenute in un periodo politico che vede la credibilità e l’affidabilità di quest’amministrazione percorrere un inesorabile declino,  e non è un caso che altre se ne faranno con l’approssimarsi dell’elezioni amministrative che verranno, il tutto secondo la più subdola delle strategie politiche di “accovattamento”  e  dissuasione rispetto alle imminenti problematiche che affliggono la città.

L’opulenza con cui alcuni soggetti spavaldamente inneggiano all’operosità di quest’amministrazione rasenta davvero il ridicolo, e non esiste inaugurazione che tenga che possa salvare o in qualche modo nascondere agli occhi dei cittadini l’enorme fallimento di questa inadeguata parentesi amministrativa; in quattro anni di lungimirante amministrazione nulla s’è fatto, e quello che si è fatto è stato fatto male.

Rende era una perla, il centro culturale ed economico dell’intera area urbana, una città ammirabile da tutti i punti  di vista urbanistico, sfido chiunque a trovare un’altra realtà che concili armonicamente edificazione e rispetto per la natura, salvo poi negl’ultimi anni assistere ad una indecoroso e barbarico abbattimento di alberi con una storia quasi secolare; una città viva, quotidianamente, e non solo, in determinate occasioni o eventi  specifici, una città giovane che produce una cultura giovanile altrettanto valida, una città con una storia e una tradizione politica, sociale che non ha nulla da invidiare a nessuno, ma che rischia la cancellazione o peggio l’estinzione  se agglomerata in quel dubitabile processo, mal studiato e mal concepito che gl’attuali amministratori chiamano “fusione”. Non basterebbero parole per descrivere le potenzialità di una città costruita e pensata  secondo una visione largamente  progressiva e riformista,  che adesso però vive la sua triste fase di regressione.

In effetti, se andiamo oltre la barocca inaugurazione,  cosa scorgiamo, il nulla; la cittadina in sé vive un drammatico periodo di regressione; da un punto di vista culturale, mai il dibattito pubblico era sceso tanto in basso, dalle tematiche reali, a misura d’uomo, si è passato ad una cultura politica gossippara e  sloganeggiante fatta di attacchi personali e di fittizie autocelebrazioni; dal punto di vista amministrativo poi e meglio non parlare, al di là della ricorrente e incoerente giustificazione “è colpa delle amministrazioni precedenti” il degrado urbanistico ha raggiunto pericolose criticità, è inutile ripristinare alcuni luoghi(in maniera obbrobriosa) se poi la situazione delle contrade, e dei quartieri popolari è lasciata all’assoluto abbondano e all’indifferenza.

Perché invece di inaugurare pure loro  stessi il sindaco e gl’assessori non vanno a monitorare la situazione di queste zone che necessitano della massima priorità???

Perche mentre s’inaugurano piscine, l’acqua per i cittadini rendesi è divenuta un privilegio?? Di chi è il compito di monitorare, avvisare, e provvedere alla tutela delle esigenze della cittadinanza?? O sarà anche questo, colpa delle precedenti amministrazioni??

Perché la metodologia del piano per la raccolta differenziata istruita da questi lungimiranti amministratori fa difficoltà a decollare?? Sarà solo colpa dell’inciviltà o forse l’iter scelto risulta poco funzionale e poco adatto a gestire le esigenze della città, dato e considerato che forse non esiste ne un piano per i commercianti e ne per gli studenti??

Terminerei chiedendo quali progetti o quale idea hanno sindaco e soci per la Rende del futuro, ma onestamente se i presupposti sono questi, ho timore di conoscere l’avvenire.

(Nella foto in evidenza, Marcello Manna è il primo da sinistra. Insieme a lui i vertici di Calabra Maceri all’inaugurazione dell’isola ecologica situata a fianco del Museo del Presente)

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