La cultura del Trasformismo e il peggior “berlusconismo” targato Manna.

+

 

 

di Mirko D. Maria

Al di là delle commuoventi  (e deprimenti aggiungerei) prove di esibizionismo  del personalissimo e imbarazzante periodo targato “ Amministrazione Manna”, a cui il Sindaco insieme alla entourage giornalmente si sottopone,  tentando in un qualche modo di far colpo sulla cittadinanza, abbagliandola con luci di magnificenza e mascherando  il continuo lucrare sui beni della città; vorrei però far notare ai cittadini come questa  spettacolarizzazione dell’immagine  ci sta  lentamente abituando a vedere il Sindaco sotto varie vesti, al punto che  con incredulo stupore, mi ero quasi dimenticato che lo stesso  fosse un impeccabile professionista forense.

In effetti, se poniamo la giusta attenzione sul trasformistico modo di apparire del Sindaco e soci  notiamo come il tentativo di costruire una valida immagine identitaria, l’abbia visto indossare varie vesti;  un modus operandi  che in qualche modo ricorda il peggior “berlusconismo” di stampo populista e bigotto; ma andiamo con ordine.

IL “Rinnovatore ”.

All’inizio della sua avventura politica, il travestimento preferito studiato ad  hoc, era senza dubbio quello del “ liberatore” o “dell’innovatore” , difatti si cercava in tutti i modi di esaltare questo cambiamento fittizio, questo nuovo modo di intendere la politica, trasparenza, volti nuovi,  ove Sindaco e soci cercavano di apparire alla cittadinanza nella loro veste di “rivoluzionari”( di cosa poi), salvo, successivamente, complottare con la peggiore  classe politica cosentina.

Il “Miracolato”.

In seguito, considerando che, tutte le promesse fatte in campagna elettorale non hanno mai visto la luce, la vena rivoluzionaria si è trasformata in un esasperato vittimismo; data l’incapacità amministrativa e viste le pressione impellenti dei “fattori extralocali”, l’entourage del Sindaco ha pensato bene di giustificare questa evidente incapacità,  riversando tutte  le colpe sulle amministrazioni precedenti; per essere più chiari, secondo la loro contorta visione, tutti i malus sono attribuibili al passato, tutti i bonus invece sono di loro merito, e sono tutti contornati dallo slogan del “miracolo”.

“Tant’è che nell’ultima processione, oh perdonatemi, inaugurazione, facevo fatica a distinguere chi fosse l’inviato apostolico e chi il Sindaco .”

“Lo sportivo”.

È strano e al quanto anomalo tutto questo interesse sportivo, giacché nessun cenno negli anni passati è stato mai espresso, ne sul “Rende” ne su qualsiasi attività o iniziativa sportiva, ma si sa che se la cosa è acclamata, i nostri  amati commedianti si prodigano in nuove prove di esibizionismo, vedi l’ultimissima sul concittadino e DG del Milan, Massimiliano Mirabelli, strumentalizzato per esibire e giustificare ai cittadini un sindaco che afferma “ Rende città dello sport”, ma che non ha alcun minimo progetto o fondamento , salvo la strumentale esibizione di magnificenza e lustro di quest’arguti Showman.

“lo Statista”

La versione che preferisco, dato l’impossibilità nel trattarle tutte per questioni di spazio, è senza dubbio la versione da impeccabile “Statista”. Come ogni buon Statista difatti, nel tentativo ultimo di salvare un precaria governabilità, ha iniziato un paradossale compravendita con alcune personalità politiche della minoranza, i super quotati, Verre candidato a sindaco e capo gruppo del PD che si beccato consulenze e incarichi per i suoi , Franchino De Rango,  giunto alla fine della suo eterna carriera da consigliere ha deciso di papparsi anche lui le ultime briciole, e il buon Cuzzocrea, l’uomo della provvidenza,  uno che la sa cosi lunga che non se la vede più,   anche lui ovviamente candidato a Sindaco  ha deciso di giocarsi questa carta dell’ inciucio istituzionale.

Ovviamente questa goliardica Triade lavora in previsione delle future amministrative, e tutto quest’assurdo gioco di incarichi e consulenze, è il più antico e produttivo mezzo per consolidare vecchie clientele e crearne delle nuove, a questo punto vorremo sapere in tanti in funzione di chi?? o per chi???

In ogni caso la Triade e lo Statista hanno consapevolmente violato la volontà democratica dei cittadini che votandoli credevano  di scegliere un preciso e coerente progetto, e che si trovano attualmente  una situazione talmente paradossale, che definirla assurda è un grosso eufemismo, perché l’assurdità più complessa non sta tanto nel fatto che questi si fanno i fatti loro e gli interessi loro, ma nel modo in cui cercano di giustificarsi alla cittadinanza , attraverso esibizionistiche manifestazioni dedicata ai loro “grandi temi “ o secondo il loro modo di voler bene alla città.

Tutta questa ostentata finzione politica, rappresenta il modo più facile e ingannevole di sfuggire alle problematiche reali e necessarie di una città in lento degrado e che non vede segnali di miglioramento, anzi cade vittima di una pericoloso abbassamento culturale che vede il protagonismo politico prevalere sull’esigenze delle masse , e quindi il privilegiare interessi personalistici al bene non solo della città in sé, ma di quella parte della città che non riesce a trovare spiragli di salvezza , che stenta sopravvivere  o è costretta in scelte radicali. Una comunità che comprende disabili, giovani, anziani, fasce medie che vivono in condizioni di sottoproletariato.

Allora spiegatemi: che cosa lascerete??? quale sarà la traccia indelebile di questa amministrazione??

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their authors, and not necessarily the views of the transfers internet portal. Requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *