il Triangolo no!

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di Mirko D.Maria

“Il Triangolo no.. non l’avevo considerato” ; cosi recitava una celebre canzone di  Renato Zero, ma a differenza del testo originale noi questo triangolo amoroso l’avevamo già considerato, dato che erano ormai del tutto evidenti gli ammiccamenti inter-comunali.

In ogni caso il sindaco Manna dopo aver incontrato diverse forze politiche ha deciso di lanciare la cosiddetta “fase 3” della sua tanto travagliata e goliardica amministrazione, forse l’ultima ancora di salvataggio per ottenere almeno un minimo spazio di credibilità; premettendo comunque la nostra intenzione di non criminalizzare nessuno, anche perché siamo abbastanza stanchi e stufi delle solite “latanie vittimistiche” che puntualmente ci vengono riproposte fra stralci di compassione e messaggi mielosi e strazianti,  vorremmo discutere con i cittadini dei papabili candidati a questo anomalo “triangolo amoroso politico”.

Il primo tra candidati alla poltrona della maggioranza è sicuramente il capogruppo del PD Verre e la relativa corrente politica di riferimento, trainata da una personalità di enorme cultura politica di sinistra, che ad oggi forse si è stancata delle lotte di classi e del proletariato  preferendo di gran lunga i salotti borghesi di avvocati e “imprenditori della politica”; ovviamente tengo precisare che la mia è una puntualizzazione politica (e  non etica o morale) , quindi se proprio vi da cosi tanta noia e fastidio ciò che scrivo non vi limitate solo ad una “censura  bigotta” ma per favore argomentate con contenuti validi;  in ogni caso è intellettualmente corretto spiegare ai cittadini che il candidato  concorrente alla  attuale sindaco Manna siederà “forse” fra i banchi della maggioranza, nella più classica delle antinomie, ma tutto è possibile quando l’iniziativa politica è lasciata ai “barzellettieri”.

Per quanto riguarda gli altri due candidati alla poltrona, le cronache locali fanno i nomi, di Cuzzocrea, tabacciano, un uomo tutto d’un pezzo, che spero rinsavisca presto e rammenti che il reale bene della città corrisponde all’effettivo superamento delle contraddizioni intestine che la stessa amministrazione Manna palesa da tempo, sintomo di una fragile credibilità e di una assente programmazione politica; essendo il consigliere Cuzzocrea a mio parere un uomo di profonda cultura politica certo capirà che questa messa in scena dell’allargamento della maggioranza è una bella e mal architettata “presa per il culo”, e scusate il francesismo ma i cittadini sono stanchi di essere presi in giro.

L’ultimo dei candidati pare sia il buon Franchino De Rango, ma io onestamente non ci voglio credere, perché  ritengo il menzionato consigliere, un autentico riformista,  una persona intelligente che sempre rendiconta le sue scelte agli elettori che l’hanno sostenuto, questa scelta invece, sarà un tantino più complicata da spiegare.

Tutto questo “Ambaradan” (o insalata mista fate voi)  è il riflesso spiccicato della confusionaria amministrazione Manna, un’amministrazione senza identità, senza idee e senza programmi, che si contraddistingue esclusivamente per una spiccata dote mercanteggiante sostenuta onestamente da una cultura di basso livello. Ma senza troppi fronzoli è giusto fare qualche personalissima ipotesi e considerazione:

  • Lo sblocco dei fondi per le opere pubbliche sarà l’esca per far abboccare talune personalità della minoranza??
  • Dato che si prevede un nuovo azzeramento, ci sono state pressioni extra-territoriali che spingono “qualcuno”per un possibile e papabile incarico?
  • Siamo proprio sicuri che questo mascherato trasformismo sia fatto per il bene della città, o è un altro artificioso modo per allargare il “magna/magna” generale?
  • Ma soprattutto, quando finirà questa inutile telenovela, fase 1, fase 2, fase 3?? Quante altre fasi dovremmo aspettarci??

Un celebre pensatore della scuola di Francoforte recitava cosi: “ l’individuo deve dunque la salvezza al più antico espediente biologico di sopravvivenza: il mimetismo” .  Io aggiungerei  l’individuo politico.

E di mimetizzazione a Rende c’è chi ne sta frequentando o facendo una scuola; ora senza  ledere la sensibilità altrui, è  doveroso spiegare alla cittadinanza come i tentativi di quest’ amministrazione di cercare altrove una maggioranza stabile attraverso una mera “responsabilità istituzionale”(che poi responsabilità di cosa) e tra le più grandi baggianate, per non essere scurrili, che si possano mai raccontare. È palesemente ovvio che dietro ci sia una corposa trattativa atta ad accontentare qualche personalità politica “forse” d’oltre Campagnano che già da tempo han gettato l’occhio sulla povera Rende; una contrattazione sottobanco mascherata da ingannevoli pronunziazioni.

Dunque prima di criticare o polemizzare  giovani che hanno volontà e passione politica , che manifestano interesse ed esprimono un loro pensiero politico sulle vicende locali, prima di frizionare ogni iniziativa giovanile, mettetevi una mano sulla coscienza; perché la verità  brucia intensamente.

“Nell’attuale fase storica, la capacità di dubitare, di criticare e di disobbedire, può essere tutto ciò che si interpone tra un futuro per l’umanità e la fine della civiltà”.

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