Un “Laboratorio”……senza idee

Devo dire che la recente seduta di Consiglio Comunale ha offerto contributi elaborativi di un certo spessore, cosa che deve essere frequente e significativa, dato e considerato che i cittadini rendesi sono da sempre abituati ad ascoltare dissertazioni politiche di un certo livello e con una certa caratura culturale, dunque posso tranquillamente affermare da cittadino libero ,quale sono, di aver osservato forse per la prima volta con un certo interesse la seduta consiliare. Senza tergiversare troppo sui punti all’ordine del giorno discussi, i giornali hanno fornito informazioni più che esaustive , è mia premura evidenziare alcune lacune e anomalie, oramai palesi e facilmente individuabili, che secondo il mio modestissimo parere stanno lentamente logorando la credibilità del Sindaco e della sua entourage amministrativa; ma dato che qualche “vecchio volpone” ha sindacato il mio fare troppo bacchettante, sentitosi forse ferito nell’orgoglio(ma a suo tempo il suo ignavo e ambiguo “protetto” riceverà gli schizzi che merita), cercherò di utilizzare una terminologia che possa essere il meno giudicante possibile, lasciando questo arduo onere alla spiccata capacita cognitiva dei nostri attenti cittadini e lettori. Anomalie facilmente evidenziabile sono rinvenibili nella totale e incoerente linea politica e culturale che artificiosamente stanno cercando di manifestare, costruita su assurde o quantomeno surreali progettazioni, la cosiddetta politica dei “castelli di sabbia” priva di contenuti, di idee sostenibili e realizzabili, utilizzata ad hoc per “sospette” manovre di accumulazioni di consenso, in poche parole, na pigliata pe fissa.
In effetti la prosopopeica esposizione di taluni consiglieri, risulta essere una accozzaglia di parole che fra leggi regionali, ed argomentazioni che richiamano “erasmus interlocali”, tentano di spiegare quel visionario progetto che talune personalità politiche del socialismo riformista rendese e cosentino avevano già elaborato e iniziato a costruire intitolato “Area Urbana”.
E si perché se analizziamo la sostanzialità dei fatti l’idea di “città unica”, cosi suole chiamarla chi con una artificiosa scenetta comica tenta di spiegare una realtà di cui non conosce le estreme complessità, e non siamo solo noi a dirlo ma più che validi tecnici ed esperti ( vedi il Professore Caterini) piuttosto sarebbe opportuno che anche loro ne trovassero qualcuno; ma in ogni caso la prospettiva di creare un grande area urbana è una visione già pensata avviata da anni, che va integrandosi settorialmente, con quella relativa autonomia decisionale indipendente da ogni forma di condizionamento lucrativo di personalità dalla dubitabile integrità “etico-politica”, ma questo è un altro discorso, evitando l’eccesiva frenesia con cui quest’amministrazione vuole cercare di proporla e imporla, rischiando di diventare l’ennesimo e grossolano errore(irreversibile) di valutazione, di competenza ma soprattutto di presunzione, di chi, ormai da anni amministra con la stessa banale superficialità con la quale argomenta, sui social o su qualsivoglia organo di informazione. Una tematica cosi delicata necessita di una giusta ponderazione, come segnalato da chi ancora beneficia del buon senso, e deve valutare ogni possibile criticità, ogni possibile vantaggio e svantaggio, ma soprattutto deve essere spiegata in maniera chiara e trasparente a tutti i cittadini, dando modo a tutti di formarsi una libera e consapevole opinione.
Ma evitando di cadere anche noi in patetici voli pindarici, vogliamo prospettare ai nostri attenti cittadini la discutibile credibilità etica e politica del Sindaco e del suo gruppo di riferimento il cosiddetto Laboratorio Civico.
Secondo il mio modestissimo parere tutte le individualità che compongono tale gruppo non hanno la ben che minima competenza ed esperienza politico- amministrativa, ne tanto meno sono in grado di fornire supporti sociali, composti per lo più di idee e iniziative, che possano in qualche modo coinvolgere la cittadinanza in un processo di autentica rigenerazione; la loro linea politica è assolutamente inesistente e il loro compiacersi su meriti altrui, onestamente è diventato insopportabile per tutti. Perché cari amministratori la gente non è stupida come voi forse volete far credere, è consapevole che Rende ormai pecca di servizi indispensabili per l’ordinario vivere, ma soprattutto non vede dinnanzi a se nessun futuro proponibile e realizzabile, questo per il semplice fatto che chi amministra non ha la ben che minima consapevolezza di quello che sta facendo, o a questo punto si vede necessariamente costretto “a da cuntu”diciamo noi altri, a chi non vuole vedersi negato gl’interessi pattuiti in campagna elettorale.
Ora dunque ci troviamo una maggioranza sgretolante, con qualcuno che sta iniziando a comprendere che forse non è tutto oro quello che luccica, con altri che da una parte all’altra si lanciano “occhiolini” d’intesa(tutti oramai sappiamo di chi sto parlando perché tutto e possibile nel fantastico mondo della politica rendese) e con una città sempre più sofferente e insofferente dell’assoluta indifferenza, e a questo punto incapacità di classe dirigente preoccupata solo di ingigantire il suo smisurato ego.
La verità comunque è molto chiara ai cittadini , in tre anni non si è fatto nulla, nulla di costruttivo per la città, sì, sono stati lanciati numerosi slogan e accuse prive di ogni razionabile contenuto, si è pensato solo ed esclusivamente a crogiolarsi su meriti e idee altrui, fintanto da copiare anche le iniziative più semplici, ma il finale è sempre lo stesso, il nulla.
Ma ricapitoliamo per dover di cronaca quali idee e iniziative ha elaborato e costruito, per il bene dei cittadini, questa amministrazione lungimirante; a noi onestamente non ne risulta nessuna. Tutte le opere progettate a Rende e soprattutto per i rendesi, vengono dalla cultura di chi questa città voleva innalzarla e costruirla come un modello da seguire, ed effettivamente c’è riuscito, ma risulterà tutto vano se chi attualmente amministra pensa al suo ego piuttosto che al bene della città. Ed ora per ultimo, anche loro espongono un banalissimo manifesto, per altro fatto malissimo, ma questo è un altro discorso.
È doveroso e legittimo dunque domandarsi: Ma se è solo questa la potenzialità del sindaco e del suo entourage, non sarebbe meglio a questo punto ragionare sulla sostanziale credibilità politica di questa amministrazione??? Possibile che la loro arguta fantasia non riesca a creare e maturare progetti costruttivi per la citta che superino i miseri “slogan”??? perché a costo di mantenere la stabilità della governance (quindi degli interessi) si perde ogni possibile coerenza politico ed etica???
Ma soprattutto basta illudere i cittadini con argomenti elusivi e fittizi, la città ha bisogno di interventi sostanziali, e i cittadini meritano risposte.
PS: se avete bisogno di idee sapete dove trovarci.

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