“Altro che lusso”

+

di Mirko Di Maria

Per tutti gli appassionati amanti della politica rendese, la seduta di Consiglio Comunale ha fornito finalmente un quadro chiaro e circoscritto delle attuali incongruenze che l’amministrazione Manna paventa ormai da tempo, e in più aggiungerei, che l’atteggiamento assunto da talune personalità politiche risulta essere un chiaro ed evidente sintomo di una oramai logorata credibilità politica ed istituzionale.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di analizzare la sostanzialità di quanto avvenuto. I punti all’ordine del giorno sono tutti attinenti al Bilancio Comunale, dunque riguardano tutta l’attività economico-finanziaria , ovvero la gestione delle entrate e delle spese esercitate dal Comune, e prevedevano in ordine di discussione: per primo il riconoscimento di un debito fuori bilancio per un intervento di messa in sicurezza(punto che ha scatenato un’accesa controversia), il secondo riguardava il D.U.P e per finire l’approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario.

Devo constatare che la discussione è stata molto animata e le argomentazioni sono risultate molto pertinenti, fatta eccezione ovviamente per qualche smielata ostentazione di buonismo, voci fuori dal coro che stranamente flirtano con la maggioranza (ma questo è ormai risaputo) professandosi portatori stranamente “puri” di una corretta etica politica, ma parliamoci chiaramente e senza troppi giri di parole, il consigliere Verre (capo-gruppo del PD) non si confronta mai con la base elettorale che rappresenta ne tanto meno con il suo gruppo consiliare, giocando, tra un voto favorevole e uno contrario a fare lo “Statista”; e ancora, fatta eccezione per qualche vagito ancora crudo e inesperto di chi vuol professarsi quello che non è, sentenziando su un passato che forse nemmeno conosce e che forse dovrebbe studiare più da vicino per rendersi conto dell’effettiva banalità delle sue sentenze. Tutto sommato però la discussione non è stata noiosa, anche lo stesso Sindaco ha dato prova delle sue doti oratorie, l’effetto però non è stato quello che taluni “strateghi” avevano previsto, difatti a sorpresa la maggioranza coesa e indissolubile non è parsa poi questo blocco uniforme soprattutto quando determinati interessi non coincidono; i consiglieri di Area Popolare hanno votato sfavorevolmente al riconoscimento del debito fuori bilancio e il primo ordine del giorno non ha visto approvazione. Per gli altri due ordini invece la soluzione è stata più rapida e la maggioranza si è stranamente di nuovo uniformata.

È ormai chiaro che l’entourage amministrativo del sindaco, ha difficoltà a trovare un collante capace di dare uniformità all’azione di governo, anche perché quando la linea politica è costruita sulla base di compromessi progettati su una lottizzazione (spartizione) di interessi, qualora qualcuno di questi non viene garantito o viene preferito ad altri, allora la compattezza della maggioranza si sgretola. Ma queste sono solo deduzioni di un ragazzo incuriosito da cotanta competenza.

Una cosa pero che mi preme sottolineare infine, ma non ultima per importanza è un determinato atteggiamento che già troppo spesso viene utilizzato da molte individualità politiche, ieri ripreso dalla stesso Sindaco, che funziona come una sorta di scudo protettivo ogni qual volta la discussione assume toni più accessi; la parola d’ordine è “quelli prima di noi”. Ora questo tipo di affermazione contiene una miriade di altrettante locuzione che vengono strumentalmente abbinate per giustificare le inadempienze di chi attualmente tenta un po’ goffamente di amministrare.

Ciò che intendo evidenziare è che questo tipo di atteggiamento, al di là dei pareri tecnici, tende assumere una valenza denigratoria e mortificante, non solo nei confronti delle personalità che precedentemente hanno amministrato (se pur con i loro errori) , ma nei confronti dell’intera città, dell’intera comunità, che puntualmente viene rappresentata dal Sindaco e dai suoi proseliti come una città malata, una comunità distrutta e “non vivente”, una città paralizzata , il tutto offre una vetrina pubblicitaria negativa a Rende e ai suoi cittadini. Sinceramente anch’io vivo a Rende da tanto, la mia famiglia da generazioni, e le persone tutte che visitavano la città e venivano accolti dai suoi cittadini se ne innamoravano, definita un’eccellenza per il sud, senza nulla da invidiare a importanti realtà del nord Italia, ora sembra descritta come le peggiori periferie di Città del Messico, oddio se si continua di questo passo diventeremo la peggiore periferia di Cosenza; adesso cosa odono le mie umili orecchie da chi si erge a rappresentarci, solo parole sconfortanti, parole che invogliano le persone ad andarsene piuttosto che restare, parole di autocommiserazioni e di rammarico.

La città merita di essere elogiata sempre. Voi non siete ne santi ne martiri. Siete solo cittadini.

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their authors, and not necessarily the views of the transfers internet portal. Requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *