MENU MALE CA C’E’ FINUZZU!

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di Steve Rogers e Bucky Burnes

Adottando come principale mantra il pensiero di Giovenale secondo cui il popolo per sentirsi appagato desidera ansiosamente solo pane e giochi circensi, l’assessora Marina Pasqua, esperta in recupero e valorizzazione dei centri storici, ha avuto la brillante idea di patrocinare “gratuitamente” il Finuzzu film Festival, “famoso cinematografo” che allieta le serate di amici e parenti. Ancora una volta l’efficiente assessora Pasqua riesce a distogliere l’attenzione dai reali problemi e dalle reali necessità che la comunità rendese del borgo antico vive quotidianamente.

PANEM ET CIRCENSES

Farmacie, supermercati, uffici comunali distaccati, luoghi di aggregazione giovanile, facoltà e residenze universitarie, cavallo di battaglia del laboratorio civico durante la precedente tornata elettorale, sono solo un vago ricordo, un sogno infranto, tante promesse, che una volta alla guida del comune, sono state sostituite da sagre della porchetta, fantomatiche scuole di alta formazione, inaugurazioni di opere progettate e realizzate non da loro.

Nell’abbandono più totale, il centro storico di Rende si trova a vivere il peggior momento della sua storia, ma Manna e la Pasqua continuano a ripetere incessantemente che il centro storico sta rinascendo e il merito va a loro, a Finuzzu e ai F.lli Garofalo, ex proprietari del Cinema Santa Chiara ed ora gestori.

RENDE COME MATERA??????

Oggi grazie a loro, che rivitalizzano il Borgo, si riesce a fare a meno di un’illuminazione pubblica dignitosa negli orari notturni, di una disinfestazione, della cura del verde delle principali strade e delle ville divenute oramai “paludi”. Ma alla Pasqua di questo poco importa, in barba ad ogni logica, paragona la “rinascita” del centro storico di Rende a quella di Matera. Evidentemente, l’Assessora non è a conoscenza di tutte le attenzioni, gli accorgimenti e la cura, estetica ed amministrativa, che hanno fatto si che il fior all’occhiello della Lucania sia stata scelta come Capitale Europea della cultura nel 2019. Tutte cose che a Rende mancano e che nessuno ha intenzione di tenere in considerazione. “Sognare non costa nulla” scriveva, nei giorni scorsi, qualche fan dell’attuale amministrazione, ma illudere è accertato che costi ancora meno.

Non ci resta che dire: MENU MALE CA C’è FINUZZU!!!!

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