Quando il primo a prenderci in giro è il sindaco!!!

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Tratto da “La Voce del Borgo” del  18-06-2016

 

Di Francesco Pasqualino Plastina

Siamo arrivati alla sesta pubblicazione e nonostante siano ancora molti gli accorgimenti da mettere in campo, possiamo dire di aver fatto molta strada! Mai avrei pensato ad un simile successo quando questa idea ha iniziato a balenare nelle nostre menti. Ora tutti ci conoscono, anche fuori dal nostro borgo, molti ci cercano, qualcuno ci evita ma tutto sommato non possiamo che essere orgogliosi dei grandi risultati che stiamo ottenendo ad ogni nuova uscita. Eppure, nonostante siano passati più di tre mesi dal numero di lancio, c’è ancora chi, nonostante avrebbe il dovere di conoscerci e supportarci, fa finta di essere nostro fan dalla prima ora quando in realtà non conosce assolutamente niente del nostro progetto! Parlo dell’assessore al Centro Storico Marina Pasqua, del sindaco di Rende e di tutto il suo entourage! Cosi, in occasione dell’uscita del 5° numero, ci siamo avvicinati al sindaco e gli abbiamo donato una delle copie del giornale. Non che per noi fosse una priorità (non lo era soprattutto per me a dire la verità), il nostro successo proviene dal cuore dei residenti nel Borgo che incuriositi accettano il nostro giornale supportandolo con una libera offerta, ma perché non provare. Mal che vada “ni duna 2 euro”. Ahhh! Cercavo proprio voi, esclama il primo cittadino vedendoci avvicinare. E’ da tanto che vi seguo su Facebook, mi piace molto la vostra idea e ho intenzione di parlare al più presto con voi. Nei prossimi giorni vi farò contattare Soddisfatti della risposta ma a mani vuote, abbiamo ringraziato e abbiamo continuato il nostro giro di distribuzione.

Loro malgrado però, questo contatto non è mai avvenuto nonostante siano passate ben tre settimane. Neanche tanto dirà qualcuno, ma considerando che dopo un piccolo controllo abbiamo scoperto che ne il sindaco ne le sue truppe seguono la nostra pagina online, ma soprattutto che non hanno nemmeno iniziato a farlo dopo il nostro incontro, sono stato costretto prendere atto del fatto che a loro di noi e della Voce del Borgo “un li ni frica propriu nenti”. Non che questo non lo sapessi già, a me il sindaco di tutti nemmeno mi saluta, figuriamoci se mi sarei aspettato un qualsivoglia aiuto, ma ci ho voluto provare. Ho voluto pensare che sia io quello in cattiva fede, quello prevenuto. Ma anche questa volta mi è andata male. Le mie tesi ancora una volta non sono state confutate. E a pensarci bene mi rendo conto di quanto io mi sia voluto illudere del contrario per qualche secondo. Noi siamo apolitici, non siamo subordinati a nessuno, facciamo solo gli interessi dei nostri compaesani. Non siamo sicuramente meritevoli di attenzioni quanto Aria Nuova. Perchè mai un’amministrazione, che tra l’altro ha utilizzato il nostro borgo come argomento politico sul quale basare buona parte del suo programma elettorale, dovrebbe interessarsi a noi quando noi non ci interessiamo a loro? Parliamoci chiaro, “simu guagliuni, un avimu nu votu. Io signu puru cu Sandru, un fissiamu”

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