Il giorno del ringraziamento

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Molti gli attestati di solidarietà
e di stima verso Sandro Principe

di GIANFRANCO DE FRANCO

Arriverà (speriamo il prima possibile) il giorno in cui a Sandro Principe sarà data di nuovo la libertà di tornare fra di noi. Sarà un bel giorno per lui, per la sua famiglia e per tutti coloro che appartengono a quella numericamente notevole schiera di persone che crediamo nella sua completa innocenza.

Ma il giorno del ringraziamento è ogni giorno e noi di Insieme per Rende, io che ne sono il responsabile politico, desidero ringraziare i moltissimi cittadini di Rende e di Cosenza che incontrandomi per strada hanno parole di solidarietà e di apprezzamento per quello che Sandro Principe ha realizzato in 30 anni di leadership a Rende.

E desidero anche ringraziare chi ha espresso attraverso i mezzi di comunicazione i propri convincimenti.

Franco Corbelli l’11 aprile fa titolare al  Quotidiano del Sud «Rende è accoglienza non mafia». Lo stesso Corbelli dalle colonne della Provincia di Cosenza solleva il problema del «Silenzio irreale su Principe».

Il 23 aprile interviene sul Quotidiano del Sud il prof. Antonio Italia con un lungo articolo che il giornale fa partire dalla prima pagina sulla “sproporzione” del provvedimento contro Sandro.

Qualche giorno dopo, il 26 aprile, il Quotidiano del Sud riprende una nota che Franco Piperno ha postato sul suo profilo Facebook nel quale, fra l’altro, ha affermato di rifiutarsi «di omologare Rende con una storia di corruzione».

Due giorni dopo, il 28 aprile, è Ernesto Funaro che, sempre dalle colonne del Quotidiano del Sud, scrive: «… Anche io, come Piperno, mi rifiuto di credere che la storia di Rende possa essere stata contrassegnata da comportamenti di diffusa illegalità dei propri rappresentanti più autorevoli, che ne abbiano potuto deturpare la limpidezza, il rigore morale e la capacità progettuale. Sono tra quelli che pensano che il prolungamento delle misure cautelari a carico del solo Principe sia a dir poco eccessivo. Ho vissuto anch’io una esperienza dolorosa in conseguenza della quale circa dieci anni addietro ho ritenuto di abbandonare la politica attiva, dedicandomi alla professione e alla mia famiglia. La vicenda si è conclusa con una sentenza di assoluzione piena per insussistenza di reati …».

Il giorno dopo Franco Beltrano, consigliere comunale di Rende, iscritto al Pd e capogruppo di Insieme per Rende, ancora sul Quotidiano del Sud, esprime la propria solidarietà a Sandro Principe e scrive: «… La mia è testimonianza diretta di un’azione amministrativa volta ed improntata alla legalità e al rispetto delle regole, alla trasparenza e alla coerenza, ad una condotta sempre lineare che avesse come centralità e come motore il rispetto della dignità della persona umana per sviluppare quella politica attiva e concreta che ha fatto di Rende nella storia e nel tempo un modello amministrativo e politico avanzato, moderno, europeo …».

Ieri 30 aprile, infine, è lo stesso Sandro Principe che chiede, tramite il suo legale Franco Sammarco l’immediata celebrazione del processo: «Processatemi, voglio difendermi nel dibattimento in aula».

 

In precedenza, oltre al nostro blog che ha difeso apertamente Sandro Principe fin dal primo giorno e alla stragrande maggioranza dei cittadini di Rende che ne parlano bene ogni giorno e si dichiarano certi della sua completa estraneità ai fatti addebitati, Sandro Principe era stato difeso apertamente da:

Dei dirigenti del Partito democratico, invece,

  • Ernesto Magorno si era dichiarato sbigottito;
  • Luigi Guglielmelli aveva dichiarato in un’assemblea aperta ai soli iscritti Pd di Rende che a) le primarie del Pd a Rende svoltesi durante il suo mandato, sono state regolari e b) che Rende è una città di cui andare orgogliosi e che è sempre stata considerata un modello amministrativo da seguire;
  • Il circolo del Pd di Rende, guidato da Clelio Gelsomino, aveva emesso un comunicato il giorno stesso  dell’operazione, nel quale ha dichiarato di ritenere  Sandro Principe, Umberto Bernaudo, Pietro Ruffolo e Giuseppe Gagliardi estranei agli addebiti che sono stati loro mossi dagli inquirenti.

Grazie ai consiglieri comunali di Rende

Mi corre l’obbligo, ancora, di ringraziare tutti i consiglieri comunali che nella seduta di venerdì scorso hanno espresso parole di solidarietà e di apprezzamento nei confronti del compagno Sandro Principe. Le cronache giornalistiche riportano il nome del solo Domenico Ziccarelli che ringrazio in modo particolare, pur precisando che «tutti i consiglieri ne hanno approfittato per difendere anche Sandro Principe…».

Riguardo al circolo Pd, proprio oggi è stato diffuso un comunicato in difesa di Sandro Principe, approvato all’unanimità che vi invito a leggere sui quotidiani che potete acquistare nelle edicole o online.

One comment

  1. marshallow said on maggio 1, 2016 Rispondi
    Forza SANDRO, vinci anche questa battaglia e torna con noi PRESTO!!!!!!!!!!!!!!!!!

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