Tari, nessun riguardo per le famiglie

+

Rivedere l’attuale struttura
del prelievo

di SIMONA DE DONATO

LA Tari costerà ai contribuenti di Rende il 30% in più rispetto allo scorso anno, cosa ormai risaputa visti i titoli di giornali sul tema che si susseguono giorno dopo giorno. A livello nazionale il prelievo della Tassa sui Rifiuti è cresciuto costantemente dal 2008 a oggi, non c’era bisogno di un ulteriore aumento da parte dell’attuale amministrazione locale! Ed aggiungo, senza alcun riguardo per le famiglie, visti i tempi critici dove l’imperativo categorico sembra essere all’insegna della perdita/mancanza di lavoro. Ancora….qualcuno ha pensato di fare una distinzione tra famiglie e imprese? ed ancora tra imprese inquinanti e non? tra quelle che riciclano e/o producono meno rifiuti? Non sarebbe il caso di rivedere al più presto la struttura dell’attuale sistema di prelievo, ridefinendo coefficienti e voci di costi in base al tipo e al quantitativo e qualità di rifiuti effettivamente prodotti? premiando chi mette in atto azioni di riduzione della produzione dei rifiuti e chi ricicla?

Costi impropri su famiglie e imprese

L’annunciata istituzione della Local Tax , che doveva procedere insieme alla riforma del catasto, la quale ha per giunta bisogno di qualche anno per entrare a regime, dovrebbe ( mi sembra corretto l’uso del condizionale stando alle moltissime garanzie profuse in tutti i comunicati dal Governo Centrale )  rappresentare l’occasione giusta per evitare che, per una volta, l’imposta diventi l’ennesimo strumento per mascherare le inefficienze delle amministrazioni locali spalmando costi impropri sulle famiglie ed imprese. Un tributo a parer mio salatissimo che sta mettendo ulteriormente in ginocchio sia le famiglie che le poche imprese ancora presenti sul territorio. Un tributo che sia spero proporzionato e giustificato dai consumi prodotti, quanto  al servizio ricevuto sono costretta a stendere un velo. Ma almeno le bancarelle sfuggono alla Tari? Si sa: nel nome dell’ urgenza, si tenta di giustificare l’ingiustificabile. A me hanno sempre detto che adottare provvedimenti urgenti significa fronteggiare un problema che deve essere risolto in tempi brevissimi. Si saranno sbagliati nel trasferirmi certi concetti? Non credo ci vogliano 5 anni per capire che famiglie e PMI che costellano il territorio rendese hanno la necessità di risposte immediate…. intendiamoci fatti e non parole.  Più che legata ad un servizio, la Tari sembra essere un’imposta, locale non vi è dubbio, del tutto slegata dall’ effettiva produzione di rifiuti e dall’efficienza dei sistemi di raccolta.

“Rifiuti zero” dovrebbe essere l’obiettivo

In via generale, il Comune determina la tariffa in base a: componenti il nucleo familiare, superficie e quantità di rifiuti prodotti o a quantità e qualità di rifiuti per unità di superficie, in relazione ad usi e tipologia delle attività ed al costo del servizio sui rifiuti; nei Paesi civili si va verso i cosiddetti “rifiuti zero”, cioè verso il riciclo totale dei rifiuti che rappresenta il primo vantaggio, ma c’è un secondo di vantaggio: riduzione delle spese per una politica a favore del cittadino. Costi di gestione, costi comuni, costi d’uso del capitale sommariamente così si divide la Tari. Costi di gestione si dividono in: spazzamento e lavaggio, raccolta e trasporto, trattamento e riciclo, altri costi (ad es. la gestione delle discariche abusive ove esistessero ), raccolta differenziata, trattamento e smaltimento; costi comuni: sotto questa voce troviamo costi generali di gestione non meglio identificati; costi d’uso del capitale: ammortamenti. Da questo quadro discende la tariffa di igiene ambientale che si divide in parte fissa e parte variabile ripartita ancora tra utenze domestiche e non domestiche. Chiariamo queste non sono le uniche voci, ne esistono molte altre che null’altro fanno che costruire una vera babele tributaria. Mi chiedo cosa avrebbe detto Henri de Saint-Simon, che già auspicava una società gestita da scienziati e industriali, poiché scoperte scientifiche e sviluppo industriale avrebbero dato vita ad una società che garantisse migliori condizioni di vita ai proletari. E’ vero! Un pensiero di un uomo socialista per giunta francese della seconda metà del ‘700…. hanno fatto la rivoluzione, loro…. nelle vene dei francesi poi scorre sangue…. hanno dignità da vendere….. Beh ma questa è un’altra storia che nulla a che vedere con noi.

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their authors, and not necessarily the views of the transfers internet portal. Requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *