Rende: Giù la maschera della vergogna

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di FRANCO VENA

ARRIVA un giorno in cui questi gran Signori, che (dis)amministrano Arintha, indossano la maschera della vergogna? Si dubita che ciò accada, in quanto, sempre lor Signori, non conoscono vergogna e decenza.
Che cazzo ci azzecca il predissesto con gli aumenti salatissimi della TARI per le famiglie? Se la memoria non inganna, e dubito che inganni, il reggente (sic….sic…) le finanze del comune di Arintha dichiarava candidamente, in pieno civico consesso e su tante testate giornalistiche, che la pratica del predissesto era brillantemente chiusa avviando di conseguenza e celermente la normalità contabile e finanziaria. Anche su ciò ci sarebbe da argomentare e smentire, in quanto il predissesto, avviato imprudentemente da un signore del Viminale, dietro gentili consigli di alcuni consigliori, era una corbelleria. Il signore in questione, infatti, ha affermato, nella conferenza stampa di commiato, che i conti di Arintha erano credibili solidi e stabili.

La verità è una e una soltanto. Questa amministrazione, a guida destroide, sta stuprando le intelligenze dei cittadini inquinando, in modo maldestro, le azioni (dis)amministrative. Dica, l’immenso commercialista, quanto costa ai cittadini di Arintha mantenere la “democrazia”. Questo dato, tenuto gelosamente celato, aiuterebbe realmente le aziende produttive e farebbe aumentare la produzione e quindi l’occupazione. Lo dica. Non si vergogni, pur sapendo che la “democrazia” costa e pesa, ma non a questi livelli.

Ritornando alla TARI, alcune domande sorgono spontanee: a) Il servizio è migliorato? b) Sono presenti nuovi ed innovativi servizi di raccolta? c) Si inizierà la pesatura, per ogni singolo nucleo familiare, della differenziata, come da Carta dei Servizi? d) Ci sarà un incremento di manutenzione e pulizia per i cassonetti di RSU? e) Ci sarà un incremento del servizio di spazzamento delle vie cittadine? Nulla di tutto ciò!!! Allora, il depositario del verbo finanziario e grande stratega contabile, si assuma la responsabilità di questa scelta “scellerata” e si confronti (si dubita fortemente) vis à vis con i cittadini, mettendo in conto la durezza verbale, insita in questi confronti.

Per dovere di informazione si ricorda che l’ultimo sindaco riformista ha tagliato la TARI per le famiglie del 5%. Questi i fatti. Ai temporanei manovratori le chiacchiere, gli stupri mentali e le bancarelle.

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