Rende: TARI e premi Nobel

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di FRANCO VENA

Credo sia giusto, corretto e logico, dopo aver letto la posizione ufficiale del Comune di Arintha, apparsa sul sito istituzionale, ritornare sul problema (perché tale è) della Tari.
Come si ricorda le intelligenze politico-amministrative hanno aumentato la TARI, mediamente del 30% rispetto alla passata annualità (2014), per tutte le famiglie rendesi ad eccezione delle attività industriali e delle attività economiche e produttive. Per intenderci quelle maggiormente ubicate nella zona industriale di Arintha.
Ebbene sentite come argomentano, dalle “polverose” stanze del Comune, gli aumenti tariffari alle famiglie:

COMUNE DI RENDE- Dietro la scelta di abbassare la Tari per le attività commerciali c’é il tentativo di favorire la ripresa di un tessuto produttivo fiaccato dalla crisi. E se cresce il tessuto produttivo, aumenta il numero degli occupati. Non ci sembra una cosa da poco. È una scelta consapevole e ponderata.
Rispetto all’aumento per i cittadini, occorre puntualizzare che gli aumenti sono ridotti.
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Finalmente possiamo affermare, senza tema di smentita, che in quei banchi, su quelle sedie sono accovacciati economisti e politici di primissimo livello. Dove altri hanno quasi fallito, o stanno per fallire, da Berlusconi a Monti, da Letta a Renzi, da Draghi a Lagarde, da Napolitano a Mattarella ebbene, la scienza (nostrana) fatta persona aveva la soluzione per rimettere in moto l’economia e risolvere, forse definitivamente, il cancro della disoccupazione, con la cifra di circa 500mila Euro. EVVIVA. Chiediamo come comunità il premio Nobel per l’economia.

Ma la perla, non quella di South Sea, è questa:

COMUNE DI RENDE-Signor *****( questione di privacy). gli aumenti sono molto, molto bassi. Valutare la nostra scelta come un attacco ai redditi bassi non corrisponde al vero. Confidiamo nel buon senso e in una valutazione complessiva.

Che gli aumenti siano molto, molto bassi lo sostengono coloro i quali lavorano, quindi producono reddito, ed abitano, quindi pagano le tasse, nel capoluogo e (dis)amministrano Arintha. E’ la prova provata che non conoscono la realtà non conoscono i cittadini, non conoscono le famiglie e, peggio ancora, non conoscono affatto la problematica. Umiliare gli amministrati, offendere i padri di famiglia, le mamme che si prodigano per arrivare alla fine del mese, i nonni che fanno sacrifici enormi per tenere i propri nipoti e sentirsi dire ufficialmente che non è un attacco ai redditi bassi e che gli aumenti della TARI alle famiglie sono molto, molto bassi è INACCETTABILE. Un Amministratore ( con la A maiuscola) deve assumersi la responsabilità delle scelte. L’esercizio della bugia non si addice agli Amministratori. Ora i cittadini di Arintha sanno chi sono gli interlocutori e si regoleranno di conseguenza.

Per ultimo,ma non per importanza, sosterrò, da iscritto al Partito Democratico e, ancor prima, da militante socialista, che tali personalità, da premi Nobel, siano tesserati e siano dirigenti politici nell’inclusivo Partito Democratico. Il Partito necessita di ciò.

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