Quale destino per la Rende Servizi?

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L’ombra dei “giolittiani”

di MIRKO DI MARIA

Senza alcun dubbio il fervore politico scatenato dall’inaugurazione del cinema Santa Chiara non può che essere positivo per la costruzione della partecipazione politica della città. Tuttavia le dichiarazioni rilasciate sui quotidiani locali, da parte di quel gruppo di luminari che incarnano il pensiero politico del Sindaco, hanno nuovamente tentato di far cadere nel “qualunquismo” il dibattito pubblico (il termine manca però della profondità filosofica che intendeva G. Giannini, sarebbe meglio definirlo “banalismo”).

La “new age giolittiana”

Tralasciando i riferimenti metaforici e i vari appellativi attribuiti ai socialisti, il contenuto delle dichiarazioni è irrilevante, si narra di fittizie glorificazioni che dovrebbero mascherare o per lo meno arginare le profonde lacune di questa amministrazione “giolittiana,” intenta a ricamare alleanze d’elitè, individuando e avvicinando chi all’interno dell’opposizione risulta più idoneo per assicurare continuità a manovre politiche di discutibile eticità, eludendo così in maniera artificiosa i criteri democratici di maggioranza e opposizione; se a questa “New Age giolittiana” interessa fare accordi da salotto, a noi interessano invece i dubbi e le perplessità dei cittadini, e queste perplessità ci obbligano a porre determinati interrogativi. Mettendo subito in chiaro che questo breve appunto non vuole essere ne una critica ne una condanna, urge dunque necessariamente una pronuncia chiarificatrice sulla Rende Servizi srl; questo ente (che ha a carico numerose famiglie ed è questo che ci interessa tutelare) vive una situazione complessa e anomala che necessita di un’ immediata analisi.

Esigui stipendi solo agli operai

Da quanto segnalato, l’ultimo lascito firmato dal commissario Valiante e controfirmato dall’allora amministratore della Rende Servizi si pronuncia a favore dell’ente che organizzatosi secondo principio solidaristico (i dipendenti hanno preferito ridursi il già esiguo stipendio per mantenere in vita l’ente, e quando parlo di esiguo stipendio parlo solo ed esclusivamente di quello degli operai), si prefissava l’obiettivo di mantenere il proprio bilancio in positivo, e qualora questo fosse stato constatato si sarebbe automaticamente rinnovato il contratto per altri 18 mesi a partire da Luglio 2015.

Ma come mai questi rinnovi non arrivano??? Perché c’è un ritardo di due mesi nei pagamenti??? Quanto tempo necessita un analisi del bilancio?? Ma soprattutto quanto di vero c’è sull’interesse di un presunto giolittiano intenzionato a chiudere e sostituire la Rende Servizi con una privata cooperativa??? Quali interessi verranno tutelati, quelli oligarchico personalistici di qualche “giolittiano” o quelli in difesa di tutte quelle famiglie che aspettano risposte??

One comment

  1. salvatore said on febbraio 2, 2016 Rispondi
    Per diradare l’ombra dei “giolittiani” a Rende (io più che ombre veramente vedo già le sagome), sarebbe auspicabile il ritorno di un Gaetano Salvemini di altri tempi. Il problema qual è: oggi non c’è una figura così autorevole. C’è invece e si coglie nello scritto, l’imparzialità cui tanto cara era a Salvemini. Poco s’intravede invece un’altra qualità molto cara per lo statista Socialista ovvero la necessità di essere, soprattutto nei confronti dei propri lettori, intellettualmente onesti. Peccato un’altra occasione persa. Salvatore Loizzo

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