«Io non sono Nessuno»

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Heidi, il cuculo e il cavaliere del Santo Sepolcro

di LOLLIPOP

header-img-heidiHEIDI era immersa in un dolce riposo e sognava pascoli verdi, il grande bosco, lussureggiante, incontaminato, ricco di animali di ogni specie, felici di vivere in un luogo ove non mancava il cibo e l’armonia.

63-1Il riposo di Heidi venne interrotto dall’incessante cinguettio di due passerotti appollaiati su di un ramo: «Heidi, Heidi il cuculo è impazzito deposita figli nei nidi di tutti gli uccelli. Due cuculetti ha lasciato financo nel nido dell’aquila, lassù, sulla cima del monte Scar-Al-Azz, nome che denota un chiaro passaggio dei saraceni».

Ed, infatti, il cuculo non aveva risparmiato nessuno. Prima era toccato al nido dell’uccello del paradiso la cui femmina era ritenuta santa, poi al nido di un uccello chiamato Ippocrate, per le qualità curative del suo guano. Ora, riferivano i passerotti, il cuculo era tutto in agitazione nell’esaltante prospettiva di deporre le sue uova nei nidi dei tanti uccelli che avrebbero popolato il lago fatato. Nel bosco tutti gli animali erano solidali con gli uccelli, estrefatti e pieni di sdegno per il comportamento del cuculo.cuculo

Solo un Abitante del bosco, maleducato e irriconoscente, si schierò in sua difesa sostenendo che il cuculo era un essere «tenace», scordandosi quanto era stato fatto per ricostruire, a beneficio di tutti, il nido di Ippocrate.

Per far tornare la calma e la pace nel bosco decisero di recarsi in processione per pregare sul Santo Sepolcro, affinché il cuculo, che sembrava provenire da un altro mondo, la smettesse di provocare creando divisioni, contrasti ed ingiustizie.

knightsArrivati al Santo Sepolcro vi trovarono di guardia un Cavaliere (sic!), l’ultimo arrivato, tronfio e pieno di sé, il quale, udita la supplica degli abitanti del bosco sguainò la spada e li scacciò gridando: «Andate via e non osate mai più di avversare il grande cuculo. Anch’io l’ho avversato, sbagliando, per circa due mesi, ma poi sono stato illuminato sulla via di Fai-l-la. E non capisco perché voi abitanti del bosco mi chiamate come Ulisse si fece chiamare da Polifemo. Io non sono Nessuno!».

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