Col culo degli altri sono capaci tutti

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(Nella foto in evidenza il convegno su Urbanistica e borghi antichi che ha dato fastidio al sindaco  e a Bartucci che si è tenuto a Rende, Museo Civico il 13 gennaio 2016. Da sinistra verso destra i relatori: Sandro Principe, Giuseppe Aieta, Dario Sammarro, Francesco Plastina, Alessandro De Rango e Daniela Francini)

A jiumi cittu u jjhi’ a piscàri

di GIANFRANCO DE FRANCO

QUEL “culo” non è molto signorile. Me ne scuso, ma è molto rappresentativo di quello che il sindaco (speriamo solo per questa consiliatura) di Rende sta tentando di fare: farsi bello con le opere che gli altri hanno fatto.

Da sinistra verso destra: Pasquale Verre, Mario Bruno, Mario Bartucci. Marcello Manna

Da sinistra verso destra: Pasquale Verre, Mario Bruno, Mario Bartucci. Marcello Manna

 

 

E sono anche molto meravigliato della nota a firma di Mario Bartucci. Non sembra lui.

Lo conosco per uno posato, signorile, corretto, attento ai rapporti. Per uno che ama la sua città. E non ho dubbi che sia così. La nota che oggi è uscita sulla stampa non gli si adatta per come lo conosco. Ma ne debbo prendere atto.

La sfida non raccolta

Come debbo prendere atto che la sfida lanciata da Sandro Principe nei confronti del sindaco Manna non è stata raccolta. E mi sembra giusto. Un gigante come Manna può confrontarsi solo con i suoi pari.

Ai nostri lettori, però, dobbiamo almeno una precisazione sulle “incompiute”.

Opere in corso non “incompiute”

Non credo che le opere di cui parla Mario siano incompiute. Equivarrebbe a dire che la Variante di Valico sull’A1 fra Firenze e Bologna era un’incompiuta. Non è evidentemente così. I lavori sulla variante sono stati aperti nel 2002, ma hanno una storia che risale al 1996 col governo Prodi. Renzi non può prendersi il merito di averla pensata o finanziata. Era stata pensata e finanziata molto prima di lui. Era un’opera in corso. Renzi se n’è occupato, ha cercato di accelerare i lavori. L’ha inaugurata.

L’esempio della Variante di valico sull’A1

Il merito di Renzi è circoscritto a questo. E così sarà per Manna con tutte le opere già iniziate e che sono in corso. Manna non può prendersi il merito di aver realizzato il Santa Chiara o palazzo Vercillo Martino, o di aver realizzato il Parco acquatico. Certo che se porta a compimento queste opere iniziate e ora in corso (non incompiute), acquisisce dei meriti. Meriti circoscritti a quello che ha fatto, non certo a quello che hanno fatto gli altri e che da Mario Bartucci viene liquidato come «il passato». Non sono in grado di filosofeggiare, ma liquidare il “passato” come fanno Mario e il suo sindaco equivale a farsi belli col culo degli altri.

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