Centro anziani, ora tocca al Prefetto

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Verificare se c’è rispondenza ai criteri di prevenzione delle condotte illegittime

Il Centro anziani di Rende sarà ceduto in concessione con una gara che, a nostro avviso, deve essere annullata. Il bando con il quale è stata indetta è stato pubblicato il 28 dicembre scorso con scadenza l’8 gennaio prossimo.

Bando troppo frettoloso: pubblicato il 28 dicembre, scade l’8 gennaio

Importi per niente banali, tempistica “troppo” ristretta, settore interessato da moltissima attenzione (leggi finanziamenti) da parte dell’Unione europea, capitolato a “maglie larghe”, sono cose che dovrebbero, come minimo, suscitare l’attenzione del segretario generale responsabile della legittimità formale e sostanziale degli atti amministrativi e della trasparenza amministrativa.

Le “strane” dichiarazioni del sindaco che vanno controcorrente

E leggendo le dichiarazioni del sindaco nel consiglio comunale del 17 novembre scorso, verrebbe da pensare che il Centro anziani il Comune di Rende avrebbe voluto tenerselo ben stretto. Il sindaco aveva affermato che esso, riportiamo testualmente, è un «aspetto positivo» della precedente amministrazione, che ci sono «finanziamenti a sostegno degli anziani» perché è «l’unica cosa che l’Europa sta portando avanti. Perché è il futuro». E ancora: «Il sostegno e l’assistenza degli anziani è un tema tanto importante che stiamo ricevendo anche come Comune dei finanziamenti importanti». Ne dovrebbe conseguire che una cosa così non la dai in concessione.

La Prefettura non può restare indifferente

Siamo certi che al Signor Prefetto di Cosenza non sfuggirà l’interrogativo se tale bando, per le anzidette caratteristiche, è o meno rispondente ai criteri legislativi sanciti in materia di prevenzione di condotte illegittime e della trasparenza negli appalti pubblici.

Alessandro De Rango consigliere comunale di Rende del gruppo Pd

Franco Beltrano consigliere comunale di Rende del gruppo Insieme per Rende

Carlo Scola consigliere comunale di Rende del gruppo Rende riformista

Gianfranco De Franco segretario politico di Insieme per Rende

Guarda il bando

Guarda il capitolato

Guarda il discorso del sindaco del 17 novembre 2015

Miceli (M5S) chiede a Manna la sospensione in autotutela

(da www.iacchite.com)

Manna sospenda il bando sul Centro Anziani, quello che consideriamo il primo eclatante pasticciaccio targato 2016 dell’esecutivo di centro destra rendese. Troppe le criticità legate alla legittimità dell’avviso, scarso il tempo messo a disposizione delle società che hanno interesse a partecipare.

È ora di finirla di pubblicare importanti bandi di gara durante giorni festivi sia invernali che estivi in quanto si finisce per limitare la partecipazione e dunque si restringe la concorrenza, a tutto danno delle casse dell’Ente. Una pubblicazione che avviene durante il periodo festivo, quando le ditte che potrebbero essere interessate a partecipare sono esse stesse in vacanza. È comunque difficile per gli interessati recuperare tutta la documentazione necessaria in così poco tempo e, ribadiamo, in un periodo vacanziero.

Ecco come si sono svolti i fatti: lunedì 28 dicembre 2015 è stato pubblicato sul sito del Comune di Rende la gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro Incontro Anziani, per un importo base di 42mila euro l’anno per 9 anni, che fa un totale di euro 378mila euro. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata l’8 gennaio 2016: a conti fatti escludendo sabato, domenica e festivi, sono stati concessi solo sette giorni lavorativi per espletare tutte le operazioni che garantiscono ad un privato la gestione del Centro Anziani per ben 9 anni.

Tra queste operazioni, obbligatoriamente necessarie per poter partecipare alla gara, c’è anche il sopralluogo presso il Centro Anziani (art. 7 del bando e disciplinare di gara). Ebbene il 4 gennaio un avviso sul sito del Comune di Rende avverte che l’indirizzo Pec del Comune, che doveva essere utilizzato per prenotare l’appuntamento con il personale del Settore Servizi al Cittadino, è errato. Quindi per effettuare il sopracitato sopralluogo è rimasto un solo giorno: il 5 gennaio.

C’è poco da stupirsi che il bando prevede espressamente che “si procederà in presenza di una sola offerta”. Il che testimonia e tradisce la consapevolezza dell’amministrazione in merito al facile verificarsi una simile eventualità.
Chiediamo quindi al sindaco Manna di revocare urgentemente in autotutela questo bando di gara, riservandoci, in ogni caso, di valutare ogni ulteriore azione finalizzata alla tutela degli interessi dei cittadini ed al rispetto della legalità. Stiamo parlando di soldi dei rendesi, quante più ditte partecipano alle gare indette dall’amministrazione pubblica, tanto più si può ottenere qualità dei servizi e costi minori.

Non accetteremo la scusa dei motivi d’urgenza per l’assegnazione del servizio, in quanto con la delibera di Giunta n. 275 del 30 dicembre 2015 è stato prorogato l’affidamento del Centro Anziani alla cooperativa che già lo gestisce, fino alla data di affidamento del servizio che scaturirà dalla gara, quindi in nessun caso ci sarà una interruzione di servizio.

Ciò che risulta essere più strano è che la proposta di delibera del bando è passata dal consiglio comunale del 17 novembre del 2015 (col nostro voto contrario), già allora fuori tempo massimo per assicurare continuità al delicato servizio di assistenza agli anziani. In quella data denunciammo anche il richiamo, in quella proposta, della delibera di giunta regionale n° 310 che riguarda l’accreditamento e l’autorizzazione provvisoria delle strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre ad una serie di anomalie – denunciate anche dalle fila di maggioranza – riscontrabili nella proposta di delibera.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Rende

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