Da locomotiva a vagone merci

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di DANILO BELTRANO

NON si può progettare il futuro senza ripensare a quanto è stato. Sarebbe come scrivere un libro iniziando dall’epilogo. Ho visto questa città negli anni crescere, diventare il fiore all’occhiello di una Calabria sempre più emarginata, vero punto di riferimento non solo dell’area urbana cosentina ma dell’intera Regione, questo merito va alle varie amministrazioni socialiste e riformiste che si sono succedute nel corso degli anni, tenendo come obiettivo primario il benessere della città e dei cittadini. Oggi vedo una Rende invecchiata, affranta, stanca, spenta, lontana da tutto e da tutti, da Città modello a contrada sperduta, da locomotiva a vagone merce. Auspico per questo nuovo anno un’amministrazione che non si appropri di ciò che altri hanno fatto, di finirla con gli slogan, mi aspetto una Politica responsabile, meno chiacchierona e più concreta, per ridare linfa a quella Rende che tutti conoscevamo e soprattutto vivevamo, spero solo che tutto ciò che è stato costruito negli anni non rimanga un gran bel ricordo.

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