Goliardata a Rende centro

Blitz al Santa Chiara

di GIANFRANCO DE FRANCO

Eravamo in quattro, Lorenzo Principe, Francesco Plastina, Dario Sammarro ed io. Siamo piombati come falchi all’ingresso del cinema che si stava inaugurando e, armati dei volantini, li abbiamo distribuiti ai presenti. I ragazzi non ne perdevano uno, maschio o femmina, vecchio o giovane non importava. Ognuno doveva avere il nostro volantino. Io sono sgusciato all’interno della sala dal lato destro e sono giunto fino ai piedi del palco dove c’era uno sbalordito Manna con Pasqua e altri che non conosco, c’era Leporace anche lui un po’ sconcertato. Ho allungato il volantino a Manna. Lui lo guarda basito. «Chi è lei», tuona. «Gianfranco De Franco», rispondo. «Ah, quello che scrive sempre» ribatte. Era chiaro il suo imbarazzo e la sua incapacità di rispondere a tono. Proseguo imboccando il lato sinistro per prendere l’uscita. Intanto distribuisco volantini agli increduli presenti. Riguadagno l’uscita. Ci sono alcuni dipendenti comunali. Uno mi sussurra «ce l’ho in tasca, lo leggo dopo». In lui ho visto la paura di farsi vedere leggere quel testo blasfemo. Arriva un bel ragazzo sorridente. Uno di classe. E’ un avvocato, mi dicono. E’ consigliere comunale. Uno dei ragazzi gli allunga il volantino, quello istintivamente lo prende. Una rapida occhiata per rendersi conto di cosa si trattasse. I suoi lineamenti belli si trasformano. Diventa scuro in volto. Arrotola il volantino e sbotta «Dove posso buttare questa porcheria». Cercava un gettacarte. Che non c’era. Intanto i ragazzi avevano tappezzato la reception di volantini. Tutti presi e buttati da qualche parte. La confusione regnava sovrana. Molte persone presenti mi hanno avvicinato e chiesto cosa fosse il volantino. Alla spiegazione veloce e al mio invito a leggere sorridevano compiaciuti. Chiacchieravamo a sorridevamo quando una voce femminile grida rivolta a me: «Avete tenuto chiusi i locali per 35 anni. Cosa volete?». Ho solo risposto: «Sei davvero ingenerosa».

A questo punto il biltz era da considerarsi riuscito e concluso. Avevamo ottenuto il risultato voluto. Ci siamo ritirati altrettanto velocemente di come eravamo venuti non senza applicare ai tergicristalli delle auto in sosta i residui volantini.

PS: Tutto è stato filmato e fotografato, ma abbiamo deciso di non pubblicare foto per evitare che i dipendenti comunali che si sono intrattenuti con me e con i ragazzi possano subire ritorsioni.

 

 

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