TTA – Tutto torna, attenzione

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Le promesse non mantenute

di FRANCESCO PLASTINA

Più volte durante la campagna elettorale abbiamo ascoltato frasi del tipo: Il palazzo comunale ritornerà ad essere la casa dei cittadini, del popolo, e non solo dei “pochi eletti”. Beh a ripensare a queste parole non possiamo non farci scappare una piccola risata. Piccola, ma dal sapore amaro. Già perché ora, a distanza di un anno e mezzo dalla vittoria della Destra Mascherata, abbiamo tutti gli elementi per affermare in totale tranquillità che anche questa promessa non è stata mantenuta. Anzi, sembra sia accaduto l’esatto contrario!

Tutti ricorderanno le lunghe file e le stanze stracolme di cittadini che caratterizzavano le sale del nostro comune quando a governare la città erano le amministrazioni socialiste, questo perché tutti sapevano che la loro voce, per chi amministrava, era molto più che importante, un qualcosa senza la quale non si poteva svolgere a pieno i propri compiti.

Ma ora, ora che è avvenuto il cambiamento, anche le abitudini sono cambiate. E i nuovi amministratori, dall’alto della loro esperienza e professionalità nel settore, hanno ritenuto opportuno  chiudersi all’interno delle loro stanze, sicuri di non aver più bisogno di ascoltare nessuno.

E’ sotto gli occhi di tutti, come nel corso di questi mesi le varie richieste dei cittadini non siano state assolutamente prese in considerazione. Dimostrazioni di questo loro totale disinteressamento sono state la questione della discoteca all’aperto situata nel cuore della città e fortemente contestata dagli abitanti del Villaggio Europa, le urla di chi vive le contrade ormai abbandonate al proprio destino, le varie lamentele fatte dai residenti del centro storico che in risposta a problemi seri hanno ricevuto seminari dal titolo ”Le donne e il Vino”, che non stiamo certo a sminuire ma che sicuramente, nel contesto che stiamo vivendo, hanno avuto un’utilità pari a quella di un aspirina somministrata ad un malato terminale! E questi,dobbiamo dirlo, non sono sicuramente dei casi isolati, la lista è veramente lunga!

Dalla trasparenza all’anarchia

La famosa trasparenza, sbandierata con tanta veemenza in campagna elettorale, è stata riposta in un comodissimo dimenticatoio, per fare spazio ad un’anarchia suicida, finalizzata solo ed esclusivamente al raggiungimento di interessi personali o di quelli che fino a poco tempo fa venivano catalogati in maniera discriminante come “pochi eletti”. E chi frequenta assiduamente i consigli comunali questo lo sa bene; Basti guardare la scandalosa questione e la scandalosa gestione all’interno del consiglio del progetto denominato “iGreco, ospedali riuniti”, o come è stata trattata la questione Centro Anziani, dove tutti i dipendenti hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. Ed ancora,è notizia di questi giorni, un’inspiegabile aumento complessivo della TARI che va dai 30-50 euro a famiglia.

Da vittime a carnefici in un batter d’occhio, con una naturalezza, ma anche un buona dose “I FACCIA TOSTA”, senza precedenti. Dove ci sono interessi, loro sono presenti, a testa bassa, senza ascoltare il parere di chi la città la vive davvero e conosce i reali bisogni del territorio.

Piano piano, anche le amare risate si stanno trasformando in lacrime, e a piangerle non sono certo loro, ma i poveri cittadini, che ogni giorno sono costretti a guardar morire la loro bella città, fino a ieri motivo di vanto.

Noi ci ribelliamo

Sentiamo il dovere morale di ribellarci a questi modi di fare, che si, rispecchiano in pieno quegli ideali di destra che il sindaco e i suoi vicini tentano di nascondere, ma che non sono sicuramente consoni alla gloriosa storia socialista/riformista di questa città.

Si vergogni, chi crede di avere il permesso di decidere per gli altri senza prima ascoltare gli altri.

Si redima, si ridimensioni, e chieda scusa chi in pochi mesi è riuscito a creare questa disaffezione da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Chi ha predicato bene e razzolato male, puntando il dito verso chi ha preceduto e nel contempo si è riempito la bocca di tanti buoni propositi.

Tutto torna, attenzione.

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