Il fantasma dell’Area urbana

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Il suo profilo? Confuso, contraddittorio e scomposto

 

di LOLLIPOP

C’E’ nella area urbana un fantasma istituzionale, irraggiungibile, che è convinto di dialogare con i cittadini, con le associazioni, con i partiti inviando  confuse, contraddittorie e scomposte note alla stampa locale.

Silenzi imbarazzanti e tentativi patetici

Per raggiungere obiettivi improponibili sul piano amministrativo tenta di enfatizzare la necessità dell’area urbana di avere adeguati servizi sanitari, tacendo dell’impegno del presidente della Regione di realizzare il nuovo ospedale di Cosenza e tentando di far passare un accorpamento edilizio di 3 cliniche private, già costituenti un’unica entità giuridica, come un’iniziativa salvifica per tutelare la salute dei cittadini attraverso una offerta del tutto tradizionale, seppure eccellente, già esistente  e non paragonabile ai servizi di un vero ospedale hub.

L’osservazione che proviene da più parti che il progetto di imprenditori privati della sanità debba rispettare la normativa regionale vigente nel settore e la programmazione e le regole urbanistiche ed edilizie del territorio interessato, viene fatta passare per ostilità.

Nessuna ostilità

Nessuna ostilità. Applausi ai privati che intendono fare seri investimenti in un settore così delicato e strategico, sostegno per i dipendenti e gli operatori tutti del gruppo imprenditoriale, ma chiarezza estrema sulla richiesta di rispetto delle regole. Pertanto, benvenuti a tutti coloro che rispettando le regole intendono liberamente programmare lo sviluppo delle loro attività imprenditoriali.

Ritornando ai fantasmi, a nessuno è consentito, per raggiungere i propri non chiari obiettivi, pensando di essere un profeta che annuncia il verbo e promuove una nuova era, di alzare cortine fumogene, di offuscare la grande storia di una comunità e di offendere i cittadini elettori strumentalmente catalogati come liberi e buoni ovvero proni e cattivi secondo le proprie convenienze.

Sappia il fantasma che i cittadini di Arintha, in ragione dei risultati raggiunti, hanno sempre saputo liberamente scegliere i propri amministratori ed hanno verificato e messo a punto programmi e progetti in centinaia e centinaia di incontri il cui tema era “I cittadini domandano, gli amministratori rispondono”.

La Rende di oggi, con le sue numerose ed indiscutibili eccellenze, lodate da chiunque ha l’avventura di visitarla, conosciuta ed ammirata in tutta Italia, è figlia di quella storia che nessun parvenù politico può anteporre e/o cancellare.

Quella storia è figlia della lungimiranza di un’intera comunità, attenta e vigile, capace di alti e significativi momenti di partecipazione che ha espresso amministratori e dirigenti, oggi offesi e vituperati, che mai e poi mai avrebbero apposto la propria firma per la realizzazione di iniziative palesemente illegittime.

Rende da stella polare a squallida periferia

Il fantasma la smetta di offendere, si materializzi, sia presente in città, amministri se ne è capace, fermando il degrado, il ridicolo, la pacchianeria in cui ha fatto precipitare la nostra bella città, assente dal dibattito politico-amministrativo, ieri stella polare nel firmamento calabrese e meridionale ed oggi sempre più squallida periferia.

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