Giornata nazionale dell’Albero

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Il Verde fa bene alla salute

IL 21 novembre si celebra nel nostro Paese la giornata nazionale dell’Albero.

Di Parchi, ville, dimore storiche, giardini, e spazi verdi nelle città italiane  ce ne sono tanti, al punto che è quasi una peculiarità del nostro Paese: per ognuno di noi ci sono in media 32 metri quadrati di verde. Simbolo di queste aree è l’albero, di cui il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale.  

Un albero per ogni bebè

Nella relazione del Comitato per il verde pubblico, si ricorda come i sindaci siano tenuti a fare un «bilancio arboreo» durante il proprio mandato. Inoltre, a loro, viene ricordato di piantare nel Comune un albero per ogni neonato o bambino adottato. 

Gianluca Galletti

Gianluca Galletti

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha dichiarato: «Il nostro verde, e quello delle città in particolare, contribuisce ad attenuare l’inquinamento; il verde urbano assorbe 12 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, quasi il 3% delle emissioni totali. La vivibilità del Pianeta è anzitutto vivibilità delle città; in questo contesto, il verde urbano è un esempio di sviluppo sostenibile oltre ad essere anche un valore culturale».

Al fine di sensibilizzare cittadini e amministratori ad un corretto uso del verde pubblico,  pubblichiamo un intervento di Giovanni Perri, agronomo e attento conoscitore del verde della nostra città per essere stato fra i protagonisti della politica del verde dei socialisti rendesi.

Potatura razionale delle piante per tutelarle e abbellire  le città

di  GIOVANNI PERRI 

Giovanni Perri

Giovanni Perri

IN molti Comuni calabresi, nel settore del verde ornamentale, è diventata quasi una consuetudine potare brutalmente e capitozzare le piante, ridurre e rimpicciolire la chioma senza alcuna giustificata motivazione botanica  e agronomica, né tanto meno eliminarle senza alcuna giustificata motivazioine. In altre città italiane virtuose per la cura e manutenzione del verde ornamentale, che annualmente occupano i primi gradini delle classifiche della qualità della vita, che ogni anno pubblicano i quotidiani “Il Sole 24 Ore” e “Italia Oggi”, tali attività vengono eseguite scientificamente con la dovuta attenzione botanica, agronomica, estetica oltreché ambientale.

Non a caso a tali problematiche i nuovi indirizzi di politica urbanistica ed ambientale attribuiscono grande importanza alla cura delle piante, motivo per cui gli amanti del verde e della natura, non riescono a trovare alcuna giustificazione ai tanti “errori ed orrori”, in virtù del fatto che molti amministratori del patrimonio ornamentale vegetazionale calabrese non prestano la dovuta attenzione alla cura e alla manutenzione delle opere a verde.

Analoga disattenzione, gestionale e manutentoria, non si verifica, invece, in altre realtà urbane e periurbane come, tanto per fare qualche esempio, Trento, Bolzano, La Spezia, Torino, Mantova ed ancora altre città virtuose, ove  soprattutto nel periodo invernale il patrimonio ornamentale cittadino, con l’approssimarsi delle operazione di potatura non viene abitualmente massacrato e distrutto, bensì tutelato, valorizzato e bene inserito in delicati virtuosi progetti integrati di riqualificazione ambientale e territoriale.

Della potatura e della gestione del verde urbano e periurbano ci siamo più volte occupati, ma ciononostante la questione della conduzione del verde cittadino in Calabria non è migliorata sotto l’aspetto gestionale e della godibilità. La gestione del verde, solitamente, viene affidata a maestranze ed operatori ecologici, senza alcune direttive o “linee guida”, mentre tali delicate operazioni esecutive devono essere improntate alla cura, alla gestione e alla manutenzione per abbellire sempre più il verde ornamentale, i parchi, i giardini , le aiole e i viali alberati.

La cura e la manutenzione delle opere a verde sono aspetti che non devono essere considerati secondari e marginali, se non addirittura ignorati sia da parte degli uffici tecnici comunali, sia dagli assessori a ciò delegati per quanto attiene il settore dell’ambiente, dell’ecologia, del verde e del decoro urbano e perché no anche del paesaggio cittadino.

Gli operatori del verde cittadino, sia esso urbano, periurbano, scolastico o sportivo, ricreativo e di quartiere, lungo le strade cittadine, le cinture urbane ed i boulevard, durante lo svolgimento delle loro mansioni lavorative operano spesso, scrupolosamente e inconsapevolmente, senza analizzare e valutare gli aspetti riguardanti non solo la vita, le esigenze e la fisiologia delle piante, ma soprattutto di non porsi l’importanza della funzionalità del verde nel contesto cittadino.

Strategie operative opportune

Per migliorare gli assetti vegetazionali cittadini è bene che dagli Uffici tecnici comunali partano le opportune strategie operative, affinché il verde urbano possa essere al centro di una nuova e chiara visione d’insieme progettuale e culturale, affinchè la funzione delle opere a verde nell’insieme possa assumere un ruolo da protagonista nell’ambito della riqualificazione urbana e del miglioramento generale delle condizioni ambientali cittadine.

Gestire il verde in modo virtuoso

Necessita perciò che anche dagli Uffici tecnici partano i necessari input affinché le opere a verde vengano gestite in modo virtuoso, così come fanno gli allenatori di calcio che non si limitano solamente a dare la formazione e mandare gli atleti in campo, diversamente ognuno comune cittadino potrebbe sedere in qualsiasi panchina di serie A o B, poiché al di la della presunta bravura dei giocatori, sono sempre necessari impegni e competenze, oltre che una chiara visione di insieme per vincere qualsiasi sfida.

Da quanto finora evidenziato emerge chiaramente che se la gestione del verde ornamentale presenta molto aspetti critici, la colpa sinceramente ed onestamente non deve essere attribuita alle sole maestranze, né tanto meno alle ditte specializzate cui vengono affidati in appalto tali lavori, bensì anche alla mancanza di precise direttive operative di orientamenti da parte degli uffici competenti.

Le piante ornamentali distribuite sapientemente nelle vie e nelle strade cittadine, nei centri storici e nelle periferie degli agglomerati urbani, come le famose e ben note cinture urbane di Torino, Milano, Londra, Vienna, Parigi, Madrid, Berlino, Barcellona ecc., sono esempi virtuosi che, invece, molti amministratori calabresi imitare e fare riferimento.

Con un’attenta politica del verde e dell’ambiente in generale, molto realtà calabresi  che non brillano per quanto attiene la gestione delle risorse del verde, dell’ambiente e del decoro urbano, possono invertire questo trend negativo dando impulso ad interventi politici urbanistici e pianificatori innovativi improntati ad una progettualità integrata e soprattutto gestita nel contesto di una chiara visione di insieme, sia a  livello urbanistico che della  pianificazione territoriale.

Sono aspetti che non vanno assolutamente trascurati da parte degli assessori comunali al verde e all’ambiente ed in generale dagli addetti alla politica ed alla manutenzione e gestione del verde,  al fine di assecondare le giuste esigenze dei cittadini con il miglioramento, la funzionalità e la godibilità sempre più diffusa delle opere a verde.

In Calabria sul piano del decoro cittadino e della riqualificazione urbana c’è molto da fare, perciò è proprio il caso di cambiare rotta e di rompere definitivamente con gli errori del passato.

Con tale visione il sistema del verde in Calabria, opportunamente tutelato, salvaguardato e valorizzato può veramente dare un contributo notevole per la crescita socio-economica, ma anche in materia di vivibilità e di salute dei cittadini e per incrementare i flussi turistici e non solo.

Aumentare la qualità della vita nelle città

(Sole 24 Ore 16.11.2015) cartella INU Calabria

Per  aumentare la qualità della vita nelle città le politiche di urbanizzazione assumono un ruolo centrale, al fine di privilegiare le esigenze della popolazione.

Bisogna perciò puntare sui seguenti aspetti:

  • risparmio energetico
  • rifiuti e servizi.

Le politiche ed i processi di urbanizzazione dovranno essere basati sui seguenti aspetti:

  • servizi di qualità forniti ai cittadini
  • sistemi per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti
  • trattamento delle acque
  • edilizia sostenibile
  • servizi agli anziani
  • trasporti di massa sostenibili
  • efficienza dei servizi nelle megalopoli
  • funzionamento dei sistemi territoriali della sanità e dei trasporti
  • sviluppo e competitività delle PMI, affinché possano far valere le proprie capacità e competenze.

Educare i bambini nelle scuole per la politica del verde

Per aumentare la sensibilità verso il verde è necessario far vivere queste problematiche nelle scuole elementari. Nelle scuole educare gli alunni verso il verde, l’ambiente e l’ecologia.

Far conoscere ai bambini i concetti base dell’economia e del verde; parlare con loro della funzione del verde.

Familiarizzare con loro,  in modo istruttivo e divertente, anche gli errori che vengono commessi durante le operazioni di potatura, al fine di trasformare la naturale propensione per l’ambiente verso la naturalità durante i momenti di apprendimento.

Educare a scuola è possibile ,anche perché non si perseguono finalità commerciali atteso che sono comportamenti basati sulla convinzione che la conoscenza, anche nel campo del verde ornamentale, possa veramente stimolare la crescita dei bambini come futuri cittadini e fruitori del sistema del verde urbano e periurbano.

 

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