Date a Satana quel che è di Satana

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e a Toscano quel che è di Toscano

di GIANFRANCO DE FRANCO

Vi chiedo scusa, ma non sono d’accordo. Toscano è un genio. Un vero genio. Altro che polemiche sul Settembre rendese. Mi permetto di aggiungere alcune considerazioni sulle “perle” di Toscano.

Ricordo, sommessamente,  la pista di pattinaggio su ghiaccio allestita su un prato verde antistante il municipio, l’allestimento di bancarelle nei dintorni e la promozione della cultura attraverso i musei.

Due le cose che colpiscono. Una il “costo zero”. Riesce a fare tutto a “costo zero”, un vero genio. L’altra, il numero fornito di partecipanti alle sue manifestazioni.

La notte bianca di Roma 2015

La notte bianca di Roma 2015. Tanto per farsi un’idea

In un articolo uscito sul Quotidiano di sabato 11 luglio 2015, Toscano fa scrivere all’articolista di avere registrato «oltre 250.000 presenze per gli eventi svolti» e «più di 20.000 visitatori tra mostre e partecipazione ai convegni». Tanto per gradire, la notte bianca di Roma (di Roma, eh) di maggio ha registrato 32.500 presenze (fonte Municipio di Roma, assessorato alla Cultura). Un’inezia rispetto agli eventi organizzati da Toscano che è riuscito a totalizzare ben 270.000 presenze fra eventi, mostre e convegni). Se, infatti, guardiamo al bacino di utenza, Roma può contare su una popolazione residente di circa 3.000.000 di persone e su un numero di turisti e di persone in viaggio per affari che, prudenzialmente possiamo valutare in 1.000.000 al giorno. Quindi, ben 4.000.000 di persone generano per Roma “solo” per una notte 32.500 presenze e gli amministratori se ne vantano. Il “solo” Toscano con numeri decisamente inferiori (100.000 residenti fra Rende e Cosenza, più pochissimi turisti e, diciamo, 40.000 persone fra studenti, professori e persone in viaggi d’affari) è riuscito a generare 270.000 presenze in un numero imprecisato di eventi. Anche ammesso che in media fosse 1 evento ogni mese, sarebbe una media di 22.500 ad evento. In proporzione Roma avrebbe dovuto generare circa 643.000 presenze. Ecco questi i numeri se a gestire la notte bianca di Roma fosse stato l’assessore Toscano. Numeri sicuramente calcolati per difetto se consideriamo che Toscano ha fatto tutto a costo zero, mentre a Roma chissà quanto è costato.

«Eccellente» avrebbe detto mr. Burns se ci fossimo trovati a Springfield.

Se avesse letto quel resoconto, immaginiamo, sullo Sprinfield Post, mr. Burns avrebbe sicuramente fatto il diavolo a quattro pur di conoscere quell’uomo della provvidenza.

Probabilmente gli avrebbe ricordato quel diavoletto che propose a Satana la disumanizzazione dell’umanità e Satana gli rispose: «Eccellente. Procediamo».

La vicenda narrata nell’articolo gli avrebbe ricordato tanto il piano del diavoletto, quando propose la creazione di un “ufficio interdipartimentale per la desustanziazione”.

Mr. Burns, ora potente capo della centrale nucleare di Springfield, era, come noto, un ammiratore di Satana o, forse, lui stesso era Satana. La sua “politica aziendale” alla centrale nucleare di Springfield, in ogni caso, era incentrata proprio sul piano del diavoletto che puntava ad incoraggiare l’uomo «ad alienarsi mentalmente dalla realtà» attraverso «una sistematica sostituzione di astrazioni, di schemi e di spiritualizzazioni alle cose vere e agli esseri reali».

L’articolo immaginario dello Springfield Post, di cui ci stiamo occupando, ne sarebbe stato l’esempio più calzante come Homer ne era la più perfetta delle realizzazioni.

E per omaggiare mr. Burns, potremmo prendere in prestito il titolo dello Springfield Shopper che il giorno del suo compleanno titolò: «Oggi è il compleanno di mr. Burns, date a Satana quel che è di Satana».

2 comments

  1. Carlo said on ottobre 11, 2015 Rispondi
    E' scandaloso quello che stanno proponendo a Rende. Feste e festicciole per dare libero sfogo a 200 studenti che non sanno come passare le notti (studiare no!). Attività sociali, manutenzione, opere, manifestazioni culturali nemmeno l'ombra. Il degrado continua poiché se non metti mano alla ruggine la macchina finisce per arrugginirsi. Peccato dal un fiore all'occhiello è diventato il paese dei balocchi.
  2. Francesco said on ottobre 11, 2015 Rispondi
    Il degrado sembra effettivamente inarrestabile. Il sindaco Cavalcanti ha fatto indubbiamente poco, ma ho l'impressione che il sindaco Manna ci prenda in giro. Una delusione anche per me che l'ho votato

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