Solo chiacchiere dalla giunta di destra

+

di GIANFRANCO DE FRANCO

1 ottobre 2015

L’unico intervento reale dell’amministrazione di destra che oggi governa Rende è stato a gennaio 2014. Il sindaco Manna è stato costretto ad intervenire sul centro storico a causa dell’emergenza furti. Una petizione firmata da 300 cittadini – riporta il Quotidiano del Sud – ha chiesto l’invio dell’esercito. Manna (per fortuna) ha inviato solo i vigili urbani.

Altri interventi di rilievo, salvo errore, non se ne sono registrati. Solo annunci. Ma è interessante schematizzare e vedere come è andata nell’anno trascorso dall’insediamento dell’amministrazione di destra:

Le chiacchiere e gli annunci

Ad oggi 1 ottobre 2015, la situazione del centro storico, rispetto agli annunci, è questa:

Annunci Stato attuale Note
Situazione critica a Palazzo Zagarese (museo Civico) “chiuso da troppo tempo” Pinacoteca aperta, sezione folk chiusa
Palazzo Vercillo-Martino tutto pronto (condizionatori, ascensori ristrutturato negli anni precedenti), ma vuoto; Palazzo Vercillo-Martino tutto pronto (condizionatori, ascensori ristrutturato negli anni precedenti), ma vuoto; E’ di ieri la notizia di una convenzione con dei consulenti (?) per il suo utilizzo
Palazzo Vitari (Maon – Museo dell’arte dell’Otto e Novecento) in attività; Regolarmente funzionante I gestori ricevono i complimenti del sindaco
Palazzo Basile-Morrone “depredeato e vandalizzato a lungo negli anni” Palazzo Basile-Morrone “depredeato e vandalizzato a lungo negli anni”
Cinema Santa Chiara, struttura sana, ma mancano sedie e proiettore; Cinema Santa Chiara, struttura sana, ma mancano sedie e proiettore;
Manna visita la chiesa Matrice e dice a don Domenico Sturino che le potenzialità del centro storico sono enormi, che gli edifici storici vanno riqualificati e che vanno favorite iniziative di valorizzazione dell’artigianato, di enogastronomia e dei mestieri; Nessuna attività avviata
Manna dice di voler attuare un progetto per creare un Polo culturale a livello internazionale completo di sala convegni gestito anche in collaborazione con l’Unical. Nessuna attività avviata

Molti dei rendesi del centro storico addebitano la situazione di svuotamento di attività e di persone, alle più recenti amministrazioni comunali. Ma la colpa principale è riservata al leader dei socialisti riformisti, Sandro Principe.

Tante le opere realizzate in questi anni dai socialisti

Sandro, invece, ha fatto molto per il centro storico e, stranamente, molti dei residenti non glielo riconoscono.

Ha iniziato un recupero del centro storico in maniera seria non appena è diventato sindaco nel 1980. Sono stati rifatti gli impianti idrici e fognari, è stata rifatta la pavimentazione stradale, sono state restaturate tutte le chiese di Rende, compresa quella del Ritiro che rappresenta una vera “perla” e custodisce importanti opere d’arte. Ha acquistato una serie di palazzi storici e ha iniziato il loro recupero stimolando in questo modo l’iniziativa di privati che ne hanno seguito seguito l’esempio.

Sandro, ancora, ha realizzato due musei. Il Civico che contiene importanti opere d’arte, fra le quali spiccano quadri di Mattia Preti e di Solimena e una sezione del folklore. Il Maon (Museo dell’arte dell’Otto e Novecento) che contiene una esposizione permanente di opere del maestro rendese Achille Capizzano e organizza mostre di livello nazionale e internazionale. Sempre Sandro Principe è stato l’ideatore delle scale mobili che conducono dai piedi della collina dove sorge Rende, fino a piazza del Municipio.

Da segnalare, ancora, l’acquisto della ex caserma dei carabinieri, trasformata in un albergo che, però non è mai entrato in funzione ed oggi è in una preoccupante situazione di degrado, e l’acquisto e il restauro dell’unico storico cinema di Rende, il Santa Chiara.

Nonostante tutto questo il centro storico di Rende è molto poco frequentato. I motivi potrebbero essere ricercati in una errata politica di valorizzazione territoriale e in una mancanza di iniziativa privata o, quasi certamente, in una combinazione fatale delle due cose.

Non credo che in uno spazio relativamente piccolo come quello di Rende centro, ci siano così tante strutture. Sarebbe oltremodo interessante studiare il motivo per il quale esse sono inutilizzate o sotto utilizzate.

Ecco una tabella con alcune delle opere realizzate, a beneficio del sindaco e degli assessori che, non essendo del posto, non ne sanno nulla e a beneficio degli smemorati:

 

Descrizione dell’opera
1 Restauro della chiesa Matrice con la realizzazione della pavimentazione e scoperta della cripta e accesso alla cripta e alle tombe cristiane
2 Restauro della chiesa del Ritiro (San Michele Arcangelo)
3 Contributo per il restauro della chiesa di Costantinopoli
4 Restauro della chiesa del Rosario, realizzato in due momenti. Prima il pavimento in marmo, poi il restauro della chiesa nel suo insieme
5 Realizzazione dell’ufficio tecnico del municipio, adiacente al castello e dell’anagrafe, sempre adiacente al castello
6 Restauro di tutte le ali più importanti del castello, transformando la vecchia sala consiliare in sala di rappresentanza, realizzazione del pavimento in parquet e sistemazione di tutti i locali al secondo piano ed anche dell’ex ala che ospitava le suore di don Guanella, dove è stata sistemata la Ragioneria
7 Realizzazione delle scale mobili
8 Villetta che dal Ritiro porta a palazzo Zagarese (Porta di Cosenza)
9 Piazzetta al posto dei vecchi mercati e realizzazione dei locali sottostanti
10 Lavori alla chiesa dell’Assunta
11 Pavimentazione in porfido di tutto il Centro storico, le vie principali ed i vicoli
12 Trasformazione del vecchio macello nella nuova scuola materna
13 Lavori vari di consolidamento del Centro storico
14 Acquisto di palazzo Zagarese, recupero e destinazione a museo
15 Acquisto di opere d’arte dal 1985 in poi (3 Mattia Preti, 2 Solimena, 1 di Dirk Hendricks, più una serie di opere contemporanee di grandi artisti come Guttuso, De Chirico, Balla, Lorenzo Viani, Emilio Greco
16 Accordo con la famiglia Capizzano per il comodato d’uso di opere del maestro Achille Capizzano da custodire nel museo
17 Restauro di tutte le opere delle chiese oggi custodite nel museo
18 Realizzazione del Museo dell’Ottocento e del Novecento (Maon), gestito dalla associazione Achille Capizzano nel palazzo Vitari completamente restaurato
19 Acquisto e restauro di tanti vecchi immobili che sono stati dati in locazione a famiglie bisognose
20 Acquisto di palazzo Vercillo-Martino, di palazzo Montesano e di un’altra ala di palazzo Zagarese
21 Acquisto e recupero di palazzo Basile con la realizzazione di un albergo

 

Insomma un gran quantità di cose che non possono essere dimenticate dai cittadini e che i socialisti di Rende rivendicano con forza.

Ciò significa che le amministrazioni socialiste hanno fatto molto per il centro storico e ora l’attuale amministrazione di destra non può porsi come se queste opere fossero apparse per magia. C’è stata una programmazione e una capacità realizzativa enorme. Non le chiacchiere di questa destra, come sopra abbiamo dimostrato.

E questo vuol dire che siamo soddisfatti? Certo che no. Il centro storico non ha avuto lo sviluppo che meritava e che i socialisti avrebbero voluto. Sono stati commessi errori? Certo che sì. Ma ritengo che i socialisti rendesi abbiano le carte in regola per rivendicare la capacità sia di correggere gli errori, sia di guidare un processo di rinascita e di crescita del centro storico. Insieme per Rende con umiltà e rispetto, ma rivendicando i meriti di chi ha fatto le opere e non le parole, ha l’ambizione di mettersi alla testa di questo progetto per portarlo a termine se i cittadini di Rende, al momento opportuno, gliene vorranno dare la possibilità.

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their authors, and not necessarily the views of the transfers internet portal. Requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *