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Nessuna tregua
all’amministrazione di destra

Si è tenuta ieri 28 settembre 2015 la riunione rifondativa dell’associazione “Insieme per Rende” per iniziativa di alcuni dei soci fondatori  che il 27 aprile 1994 diedero vita all’associazione con lo scopo di custodire la grande tradizione amministrativa dei socialisti rendesi e di guidare, nel suo solco, il processo di ammodernamento della città.

Fu, all’epoca, uno dei rari esempi di civismo. Nell’associazione confluirono le varie anime del riformismo rendese.

Oggi a Rende ci troviamo di fronte ad un’amministrazione comunale di destra completamente sganciata dai grandi ideali e dalla grande tradizione di efficienza amministrativa che ha fatto della nostra città una delle più moderne e ben amministrate del Meridione d’Italia. Basti pensare che nemmeno uno degli amministratori attuali è rendese e nessuno di loro conosce né il territorio, né i cittadini di Rende.

Ed è per questo che i fondatori hanno chiamato a raccolta le persone che sono state protagoniste di decenni di buona amministrazione nell’interesse dei cittadini, con lo scopo di fronteggiare questa situazione, portando in alto il livello e la qualità della politica. Così abbiamo fatto in passato nei momenti difficili, così cercheremo di fare oggi di fronte ai comportamenti assurdi di chi tenta di indebolire il prestigio degli amministratori socialisti e la dignità delle persone.

L’associazione, che in questa prima fase sarà guidata dai soci fondatori, non darà tregua all’attuale amministrazione di destra e si impegnerà, contemporaneamente, a diffondere la propria strategia politica chiedendone il consenso e il sostegno ai cittadini di Rende. Il nostro obiettivo è quello di riportare Rende ad essere il centro propulsore economico e politico della Calabria così come lo è stato per lunghi anni, mentre ora, dopo un solo anno di amministrazione di destra, essa è diventata periferia, un’istituzione di secondo piano sempre a rimorchio di altre amministrazioni, una città maltenuta, in dispregio alla cultura ambientale che ha sempre caratterizzato le amministrazioni socialiste, sporca e senza una visione e una strategia politica.

Solidarietà a Oliverio e a Mollo


L’assemblea di Insieme per Rende ha approvato, inoltre, due ordini del giorno. Uno di solidarietà al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al caporedattore del Quotidiano del Sud, Adriano Mollo, alla società editrice del Quotidiano del Sud, Eps srl di Avellino e all’ex editore del Quotidiano della Calabria, Finedit srl di Castrolibero querelati, il primo di aver espresso liberamente espresso, nell’ambito delle sue funzioni istituzionali le proprie opinioni programmatiche riguardo alla Sanità nella nostra regione e gli altri, per aver raccontato sul Quotidiano del Sud i fatti che stanno avvenendo nel settore in Calabria e a Cosenza. Nel documento approvato, Insieme per Rende ha ribadito che intende perseguire politiche rivolvolte a rafforzare la sanità pubblica. L’associazione ritiene che sia necessario costruire un nuovo ospedale pubblico a Cosenza e che bisogna mantenere i servizi offerti dal poliambulatorio “De Maio” di Quattromiglia per evitare un sovraffolamento dei servizi dell’Annunziata. Insieme per Rende è convinta che la sanità privata debba essere complementare e non sostitutiva di quella pubblica. E a questo proposito ha ribadito che la sanità privata non può essere considerata di per sè un pubblico interesse tale da giustificare procedure autorizzative straordinarie di interventi privati con notevole impatto ambientale sul territorio, in variante agli strumenti urbanistici vigenti.

L’altro ordine del giorno approvato è relativo al Centro storico di Rende e riguarda le politiche che Insieme per Rende intende prefiggersi per la sua rivitalizzazione attraverso  l’utilizzo ottimale delle infrastrutture civili, religiose e culturali realizzate dalle amministrazioni socialiste.

Rende, 29 settembre 2015

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