L’esortazione di Rubino

Il Comune torni a chi lo ama

di GIANFRANCO DE FRANCO

Al convegno di Insieme per Rende del 28 novembre, Franco Rubino ha esortato a non votare in base all’amicizia o a qualche favore ricevuto, ma in base al proprio interesse e in base alla fiducia che si ripone nel candidato. Ha raccontato di un figlio che aveva rimproverato suo padre perché aveva scelto di votare per una persona che glielo aveva chiesto per amicizia. Il figlio ha spiegato al padre  che il suo voto (quello del padre) era importante perché se quel candidato fosse stato eletto avrebbe gestito i suoi soldi, quelli che il cittadino paga allo Stato e che lo Stato “gira” ai Comuni. Il figlio ha chiesto al padre: «Tu glieli affideresti i tuoi risparmi a questo candidato che vuoi votare?». «Non ci penso neanche» – rispose il padre. «E allora – gli suggerì il figlio – non lo votare. Dai il tuo voto a una persona che ritieni adatta a gestire i tuoi soldi perché i soldi dello Stato sono i tuoi, sono i nostri soldi».

Perché votare chi è in grado di amministare?

Chissà se gli elettori italiani riusciranno finalmente a votare coloro che ritengono adatti a gestire i loro soldi e non per coloro che sono amici o amici di qualche potente. Chissà se gli elettori di Rende, quando verrà il momento, riusciranno a votare non per coloro che gli hanno sbrigato qualche pratica, ma per coloro che essi ritengono in grado di guidare con consapevolezza e con senso di responsabilità il Comune.

Credo che l’azione politica di Insieme per Rende debba essere incentrata su questo aspetto. Credo che l’associazione debba fare propria l’esortazione di Franco Rubino.

Abbiamo le carte in regola per provarci e abbiamo le persone giuste. Ragazze e ragazzi, giovani donne e giovani uomini stanno prendendo le redini dell’associazione e stanno facendo “rete” con le loro coetanee e i loro coetanei di altre associazioni con le quali abbiamo idee e progetti comuni. E’ arrivato il loro momento. E’ tempo che si preparino a diventare classe dirigente nei partiti, nelle associazioni, nelle amministrazioni comunali.

Nel nome del socialismo e del riformismo

Il 28 novembre scorso è per Insieme per Rende una data importante. Ha iniziato il percorso che lentamente porterà alla preparazione di un programma credibile che sarà gestito da persone credibili. Consapevoli del loro ruolo e con un alto senso di responsabilità. Essi serviranno la popolazione, rappresenteranno un rinnovamento vero con solide radici nel socialismo e nel riformismo. Essi faranno dell’autonomia decisionale un valore insopprimibile, così come i loro valori si riconosceranno nella tolleranza, nella solidarietà, nella fratellanza. Essi sapranno come perseguire la giustizia sociale. Essi saranno i rendesi che riprenderanno la politica amministrativa nelle loro mani. Rappresenteranno la “primavera rendese” e ridaranno ai rendesi l’orgoglio di essere cittadini di una comunità solidale e tollerante.

(Nella foto in evidenza il parco fluviale del torrente Surdo realizzato dai socialisti fra Commenda e Quattromiglia)